Campania. Grillo: “No a smantellamento Polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare”

Campania. Grillo: “No a smantellamento Polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare”

Campania. Grillo: “No a smantellamento Polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare”
"È indispensabile, per la sicurezza delle mamme e dei bambini dell’area metropolitana di Napoli, che si riorganizzi la rete materno-infantile e dei centri nascita secondo gli standard di sicurezza garantiti ovunque in Italia. E che tale organizzazione contempli il ripristino del Polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare". Così il ministro della Salute a commento delle agenzie di stampa secondo le quali questa struttura non sarebbe prevista nel nuovo Piano di riorganizzazione ospedaliera.

Lo aveva già annunciato in occasione della sua visita alle strutture sanitarie della Campania lo scorso luglio: “Il presidente De Luca dovrà passare sul mio cadavere prima di smantellare il polo materno infantile dell’Ospedale del Mare”. E ora il ministro della Salute, Giulia Grillo in un comunicato stampa di fuoco torna alla carica per ribadire il suo no alla possibilità che il Polo materno infantile venga delocalizzato nel vecchio ospedale Loreto Mare
 
“Apprendo dalle agenzie di stampa che il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inviato oggi al ministero della Salute il nuovo Piano di riorganizzazione ospedaliera – ha affermato in una nota – dalle sue dichiarazioni si fa intendere che, contravvenendo a quanto prescritto dal Dm 70, nel nuovo piano non è previsto il Polo materno-infantile presso l’Ospedale del Mare, struttura all’avanguardia, autorizzando a delocalizzarne tutte le attrezzature al vecchio ospedale Loreto Mare. Mi riservo di vedere il testo, che al momento non ci è ancora pervenuto, ma De Luca si faccia una ragione che non passerà alcuna richiesta di accreditare un piccolo punto nascita, in deroga al parere negativo di tutte le maggiori associazioni scientifiche nazionali di ostetricia, pediatria e neonatologia. Io stessa ho visitato nei mesi scorsi il nuovo Polo dell’Ospedale del Mare, e ribadisco quanto già detto in quell’occasione: per smantellarlo De Luca deve passare sul mio corpo”.
 
È indispensabile, per la sicurezza delle mamme e dei bambini dell’area metropolitana di Napoli, che si riorganizzi la rete materno-infantile e dei centri nascita secondo gli standard di sicurezza garantiti ovunque in Italia, prosegue Grillo, e che tale organizzazione contempli il ripristino del Polo materno-infantile dell’Ospedale del Mare, costato 4 milioni di euro e mai avviato pur essendo già in possesso della formale autorizzazione sindacale all’esercizio, utilizzando le risorse strutturali e tecnologiche già allestite, nonché le risorse umane e organizzative, prontamente disponibili presso la stessa Azienda Na 1 Centro, nel P.O. Santa Maria di Loreto.
 
“Le emergenze ostetriche vanno gestite secondo gli standard di sicurezza previsti dalla legge, e cioè all’interno di un Dea e con presenza di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. La maggior parte dei centri nascita accreditati in Campania non possiede tali requisiti, né raggiunge la soglia minima di expertise di 1.000 parti/anno, né quella di efficacia rispetto alla percentuale di tagli cesarei. Il Loreto Mare, che pure è un importante presidio per l’area metropolitana, essendo un ospedale generale non dispone delle discipline specialistiche necessarie a gestire parti in sicurezza”.
 
E ancora. Il ministro ha ricordato che nei prossimi giorni è prevista una nuova verifica del Piano a cura del tavolo di verifica degli adempimenti regionali, contestualmente al Comitato permanente per la verifica dei Lea. Per questo, ha sottolineato, la Campania deve cambiare passo: “De Luca non può continuare a perpetuare quegli errori che nei decenni scorsi hanno portato la sanità regionale nel baratro”.

05 Novembre 2018

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