Campania. Russo: “Commissari via subito, prima che facciamo altri danni”

Campania. Russo: “Commissari via subito, prima che facciamo altri danni”

Campania. Russo: “Commissari via subito, prima che facciamo altri danni”
Per il vicepresidente del consiglio campano “le decisioni sinora assunte dai commissari non hanno convinto nessuno”. Quel che serve alla sanità campana è “un confronto schietto ed intellettualmente onesto con un Governo che si mostri sensibile alle istanze dei territori, o i Lea non saranno mai raggiunti”.

“Il calvario finisca subito, via i commissari di governo ora. I Lea sono un falso problema”. Ad affermarlo, su Facebook, è il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, Ermanno Russo, secondo il quale “i commissari devono andare via subito, prima che facciano altri danni”.

Per Russo, l’azione dei commissario del governo “è diventata per la nostra regione, come lo stesso Vincenzo De Luca dice, un ‘calvario’, ebbene le condizioni ci sono tutte perché questo calvario finisca oggi stesso”. Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, infatti, “non serve una struttura commissariale di governo per raggiungere i Lea ma un confronto schietto ed intellettualmente onesto con un Governo che si mostri sensibile alle istanze dei territori. Se Renzi e la sua squadra continuano a penalizzare la nostra regione in fase di riparto dei fondi ministeriali, i Livelli Essenziali di Assistenza non saranno mai raggiunti. Viceversa, se in sede negoziazione dei fondi si cogliessero gli sforzi che la Campania ha compiuto sino ad oggi per azzerare il deficit e rendere più efficaci ed appropriate le prestazioni, il discorso sarebbe decisamente diverso”.

“Le decisioni sinora assunte dai commissari – prosegue Russo – non hanno convinto nessuno. Medici, operatori sanitari, pazienti, sindaci sono tutti dell’avviso che si siano adottate scelte senza aver proceduto prima ad un’attenta lettura dei fabbisogni e delle esigenze di ciascuna comunità. Come potranno mai migliorare i livelli essenziali in questo modo? Si passa sopra la testa dei cittadini con una politica sanitaria cieca ed autoreferenziale e, poi, si finisce per chiedere il conto ai cittadini stessi, tagliando le prestazioni e rischiando di far venire meno la copertura finanziaria per determinate patologie che nella nostra regione sono oltremodo diffuse”.

Il vicepresidente del Consiglio Regionale lancia quindi “un appello al governatore: faccia fronte unico con il Consiglio regionale, dove i gruppi politici, a partire dalle opposizioni, sono unanimemente schierati su questa linea, e si metta fine, subito, a quello che lui stesso chiama calvario”.

01 Settembre 2016

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