Cappellano (Cimo-Cosips): “MEF certifica gestione dissenata Sanità del Lazio, leader delle Regioni in disavanzo”

Cappellano (Cimo-Cosips): “MEF certifica gestione dissenata Sanità del Lazio, leader delle Regioni in disavanzo”

Cappellano (Cimo-Cosips): “MEF certifica gestione dissenata Sanità del Lazio, leader delle Regioni in disavanzo”
Per il coordinatore Cimo-Cosips il debito sanitario è coperto in gran parte dai cittadini del Lazio con un addizionale IRPEF di circa 520,00 euro a famiglia annuo che è la più alta d’Italia. Il peso graverebbe sui dipendenti a causa del blocco del turn-over con carichi di lavoro sempre più pesanti. Cimo si dice disponibile però a collaborare con il Governatore Zingaretti

"Il MEF – comunica Ernesto Cappellano, Coordinatore Cimo-Cosips (Coordinamento Sindacale Professionisti della Sanità), in una nota – ha certificato un aumento del disavanzo nel 2015 arrivato a 379 milioni di euro rispetto ai 355 dell’anno precedente. Il debito sanitario è coperto in gran parte dai cittadini del Lazio con un addizionale IRPEF di circa 520,00 euro a famiglia annue che è la più alta d’Italia e dai sacrifici dei dipendenti delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere pubbliche. Infatti, di tutte le spese una sostanziale riduzione è stata registrata esclusivamente per i redditi da lavoro dipendente del personale passato in migliaia di euro dai 3.075.248 euro del 2010 ai 2.708.779 euro del 2015 dovuto essenzialmente alla forte riduzione di personale a causa del blocco del turn-over con carichi di lavoro sempre più pesanti e turni orari che posizionano il Lazio fuori dai limiti massimi previsti dalla Comunità Europea, e perdurano abuso di contratti atipici e di consulenze".

"E da questi sacrifici – afferma Cappellano – i cittadini non traggono alcun beneficio in quanto perdurano le difficoltà nei pronto soccorso, pesanti liste di attesa per i ricoveri e per gli interventi causato dal taglio dei posti letto e anche per esami specialistici con indubbio vantaggio della sanità privata e delle assicurazioni".

"E la Regione Lazio – si legge ancora nella nota – non brilla neanche nei rapporti con i Professionisti e le parti sociali, la mancanza di confronto sia a livello centrale che nelle singole aziende dove tutti gli atti programmatori e anche i nuovi atti aziendali vengono solo esposti senza alcuna possibilità di dialogo non permette a chi ha esperienza e competenza di poter fornire contributi che poi potrebbero essere valutati con serenità".

"Se Zingaretti – conclude il Coordinatore Cimo-Cosips – apre finalmente a un dialogo noi siamo pronti e collaborativi, in caso contrario se ne prenderà le responsabilità con i cittadini che ne sapranno valutare l'operato".


 


Lorenzo Proia

27 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”
Lazio. Fimmg: “Segnali di disgelo tra medici di famiglia e Regione, ora servono i fatti”

Dal Congresso Fimmg Lazio arriva un segnale di distensione tra medici di famiglia e Regione Lazio, dopo una lunga stagione di incomprensioni. Andrea Urbani, Direttore generale della sanità regionale, ha...

Medici di famiglia. Fimmg Lazio: “Algoritmi di controllo spesa farmaceutica non siano ostacolo alle cure”
Medici di famiglia. Fimmg Lazio: “Algoritmi di controllo spesa farmaceutica non siano ostacolo alle cure”

Affidarsi esclusivamente all’algoritmo per il controllo della spesa sanitaria comporta rischi concreti, ponendo ostacoli e limitazioni alla cura del paziente. È questo l’allarme lanciato dal IX Congresso regionale della Fimmg...

Pediatria. Nel 2025 effettuati 151 trapianti di organi, più di un terzo al Bambino Gesù
Pediatria. Nel 2025 effettuati 151 trapianti di organi, più di un terzo al Bambino Gesù

Nel 2025 oltre quattro trapianti di organi solidi in età pediatrica su dieci sono stati eseguiti al Bambino Gesù. Il quadruplo rispetto a vent’anni fa, quando erano poco più di...

Ricostruzione mammaria microchirugica. Al PTV di Roma intervento complesso ma a casa in 24 ore
Ricostruzione mammaria microchirugica. Al PTV di Roma intervento complesso ma a casa in 24 ore

Affrontare un intervento di ricostruzione mammaria significa, per molte donne, attraversare un momento delicato non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e psicologico. Oggi, grazie ai progressi della chirurgia...