Carenza di Asa e Oss. La Lombardia accelera sull’iscrizione ai corsi degli stranieri

Carenza di Asa e Oss. La Lombardia accelera sull’iscrizione ai corsi degli stranieri

Carenza di Asa e Oss. La Lombardia accelera sull’iscrizione ai corsi degli stranieri
La  proposta dell'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, prevede che “un via del tutto eccezionale e per un periodo di sei mesi, qualora sia accertata e dimostrata la difficoltà di ottenere in tempi brevi la dichiarazione di valore del titolo di studio straniero quale requisito di accesso, è consentito iscrivere gli allievi ai corsi Asa e Oss in attesa del completamento delle procedure da parte dell'ambasciata".

Iscrivere gli studenti ai corsi Asa (Ausiliario Socio Assistenziale) e Oss (Operatore Socio Sanitario) mentre l’ambasciata Italiana all’estero effettua le pratiche per la dichiarazione di valore del titolo di studio per l’accesso al corso, come stabilito dalla norma. E’ la proposta, a titolo sperimentale, dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Simona Tironi che risponde alle numerose richieste pervenute in merito alla carenza di personale ASA e OSS nelle Strutture Regionali ed alle richieste dei Centri di Formazione che faticano a formare nuove professionalità a seguito dei lunghi tempi burocratici delle ambasciate per il riconoscimento di titoli per l’accesso.

“In via del tutto eccezionale e per un periodo di sei mesi – spiega Tironi in una nota – qualora sia accertata e dimostrata la difficoltà di ottenere in tempi brevi la dichiarazione di valore del titolo di studio straniero quale requisito di accesso è consentito iscrivere gli allievi ai corsi ASA e OSS in attesa del completamento delle procedure da parte dell’ambasciata”.

“L’ente di formazione – aggiunge – dovrà comunque accertarsi del livello di scolarizzazione dell’allievo in fase di iscrizione e sollecitarlo alla presentazione della dichiarazione di valore appena possibile”.

La dichiarazione di valore dovrà essere, in ogni caso, presente agli atti prima dell’esame finale.

Il corso Asa, spiega la nota della Regione Lombardia, ha una durata di 800 ore (di cui 350 di teoria, 350 di tirocinio e 100 di esercitazioni). Per accedervi è necessaria la licenza media. I corsi possono essere in orario mattutino, oppure in orario serale o, in taluni casi, anche per tutta la giornata in base all’organizzazione del centro formativo.

Al termine del percorso formativo che si svolge in 5 mesi circa, il personale si occuperà di prestare assistenza alle persone in condizioni di fragilità momentanea (a seguito per esempio di un ricovero o del decorso di una malattia destinata alla guarigione) o stabile (persone affette da disabilità dalla nascita o sopraggiunta, malati non autosufficienti o parzialmente autosufficienti).

E’ quindi d’aiuto per soddisfare i cosiddetti bisogni primari (vestirsi, nutrirsi, effettuare spostamenti, lavarsi), e per promuovere la loro socializzazione.

Se necessario si occupa anche della cura e dell’igiene dell’ambiente e dell’assistito, svolge piccole commissioni e pratiche burocratiche, si occupa delle relazioni con il territorio e i servizi.

L’Ausiliario Socio Assistenziale lavora al domicilio oppure in strutture pubbliche o private sociosanitarie (residenze per persone anziane o diversamente abili, servizi di assistenza domiciliare, centri diurni per anziani o per persone diversamente abili, centri diurni riabilitativi, comunità terapeutiche).

Il corso Oss ha invece una durata di 1000 ore (di cui 450 di teoria, 450 di tirocinio e 100 di esercitazioni) e in 9 mesi prepara il personale a svolgere la sua mansione in tutti i servizi del settore sociale e sanitario, in strutture di tipo socio-assistenziale e sociosanitario, residenziali e semiresidenziali, collaborando con gli infermieri.

In particolare, l’Operatore socio-sanitario si occupa di assistenza diretta; intervento igienico-sanitario e di carattere sociale; supporto gestionale, organizzativo e formativo.

“Si ribadisce che nessun allievo potrà accedere all’esame finale – prosegue Tironi – se non è in possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla norma, inclusa la dichiarazione di valore”.

Nell’avviso informativo l’assessore regionale sottolinea inoltre che le traduzioni asseverate, ad eccezione dei cittadini ucraini e dei rifugiati qualora sia chiaro il livello di scolarizzazione, non costituiscono titolo idoneo per l’accesso ai corsi ASA e OSS e agli esami finali.

“Questa proposta – conclude l’assessore Tironi – è un’eccezione temporanea per far fronte alla situazione di emergenza e garantire la presenza di personale qualificato nelle Strutture Regionali. Eventuali controversie tra i fruitori dei corsi e gli enti accreditati erogatori riguarderanno esclusivamente le due parti interessate e non coinvolgeranno in alcun modo Regione Lombardia”.

12 Dicembre 2023

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