Carenza mmg. Mattia (Pd): “Nel Lazio 390 ambiti carenti nel 2024, a Roma il Trullo resta senza medico” 

Carenza mmg. Mattia (Pd): “Nel Lazio 390 ambiti carenti nel 2024, a Roma il Trullo resta senza medico” 

Carenza mmg. Mattia (Pd): “Nel Lazio 390 ambiti carenti nel 2024, a Roma il Trullo resta senza medico” 
La consigliera sollecita misure per garantire almeno un medico di medicina generale ai residenti del Trullo, dove l’unico medico del quartiere sta per andare in pensione, e degli altri quartieri periferici di Roma- Per Mattia non basta, infatti, garantire il corretto rapporto medici/abitanti, e oggi la libertà dei medici di aprire lo studio in qualsiasi zona, anche diversa da quella in cui sussiste la carenza effettiva sta lasciando scoperte molte aree.

“Dopo l’allarme lanciato lo scorso anno dai cittadini di Ponte Galeria per il venir meno dell’unico medico di medicina generale della zona, giunge ora alla sottoscritta quello dei cittadini del Trullo, che vedranno tra qualche mese l’unico medico di medicina generale del quartiere andare in pensione, lasciando scoperte circa 1500 persone, di cui molte anziane e 40 in condizioni tali da dover usufruire dell’assistenza domiciliare”. A riferirlo, in una interrogazione al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è la consigliera del PD Eleonora Mattia.

Nell’atto Mattia ricorda come “lo scorso anno, per la copertura delle zone carenti rilevate nel Lazio dalle ASL per il 2023, pari a 531, ci sono voluti 2 bandi e 2 graduatorie che in 7 mesi (dalla pubblicazione del primo bando in data 11/7/2023 alla pubblicazione della seconda graduatoria in data 7/2/2024) hanno consentito di coprire solo 122 posti, con un residuo di 409 zone carenti che ha richiesto la pubblicazione di un terzo bando aperto ai medici specializzandi”. Il 1° agosto 2024 “è stato approvato l’Avviso per l’assegnazione degli incarichi per la copertura di un totale di 390 ambiti carenti rilevati nel 2024, di cui 5 nel Comune di Roma; anche in questo caso l’intero Comune di Roma è considerato come un unico ambito territoriale, senza distinzione non solo di zona o quartiere, ma neanche a livello di distretto, né a livello di ASL”. Il punto, spiega Mattia, è che non basta garantire il rapporto medici/cittadini. E il fatto che “nei bandi per la copertura delle zone carenti di assistenza primaria a ciclo di scelta la Regione indica vincoli di apertura in numerosi Comuni del Lazio in cui vi è carenza di medici, ma non nel territorio di Roma Capitale, laddove pertanto i medici individuati per la copertura delle carenze sono liberi di aprire lo studio in qualsiasi zona, anche diversa da quella in cui sussiste la carenza effettiva”, sta lasciando alcune zone della Capitale scoperte.

Mattia chiede quindi a Rocca di “sapere come intenda garantire l’accessibilità ad almeno un medico di medicina generale ai residenti del quartiere del Trullo e degli altri quartieri periferici di Roma e, in particolare, a quelli più anziani e con ridotta capacità di deambulazione”.

21 Gennaio 2025

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