Carenza personale. Lanzarin: “Ad Auronzo la priorità è mantenere i servizi”

Carenza personale. Lanzarin: “Ad Auronzo la priorità è mantenere i servizi”

Carenza personale. Lanzarin: “Ad Auronzo la priorità è mantenere i servizi”
L’assessore replica alle polemiche sulla programmazione sanitaria nella montagna bellunese, con particolare riferimento al PPI di Auronzo di Cadore. “Se da Roma ci saranno spiragli importanti per risolvere le difficoltà ormai croniche che ci impediscono di disporre dei professionisti che ci sono indispensabili, ho tutti i motivi per pensare che l’Ulss Dolomiti possa anche scegliere percorsi differenti. Ogni via è percorribile”. Dalla Regione rassicurazioni anche sul servizio di ambulanza del Comelico.

“Non c’è alcun progetto di smantellare o ridurre servizi, tantomeno nelle aree di montagna come il Bellunese, delle quali abbiamo sempre rispettato e tenuto in considerazione la specificità come conferma la nostra programmazione.  Abbiamo l’obbligo, di fronte ad un panorama come quello attuale in cui la sbagliata programmazione nazionale ci fa misurare non solo con la carenza ma anche con la difficoltà nel reperire personale, di guardare a tutte le strade possibili.  A riguardo c’è un documento con proposte condivise da tutte le regioni, il ministro D’Incà se ne faccia garante per il bene del suo territorio”.  Con queste parole l’Assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, replica alle polemiche riguardanti la programmazione sanitaria nella montagna bellunese, con particolare riferimento al Punto di Primo Intervento di Auronzo di Cadore.

“Il ministro D’Incà parla di disimpegno della Regione, forse dimenticando che il vero problema è la carenza di personale – sottolinea l’Assessore -. Insieme ad altre regioni, non più tardi di giovedì scorso abbiamo elaborato una serie di proposte per intervenire e dare soluzione a questa emergenza. Si tratta di alcuni provvedimenti urgenti per tamponare l’immediato e altri mirati ad una soluzione strutturale. Nel complesso ritengo siano tutte soluzioni fattibili che il Governo non può non affrontare. Per questo lancio una proposta al ministro: sono disponibile ad un incontro per illustrare le misure”.

“Per quanto riguarda Auronzo, è nostra priorità non lasciare un’area così importante della montagna bellunese senza un punto di primo intervento – spiega ancora Lanzarin -. Abbiamo il dovere di garantire il servizio.  A fronte di una oggettiva carenza di personale ogni via è percorribile. Se da Roma ci saranno spiragli importanti per risolvere le difficoltà ormai croniche che ci impediscono di disporre dei professionisti che ci sono indispensabili, ho tutti i motivi per pensare che l’Ulss Dolomiti possa anche scegliere percorsi differenti”.

Dalla Regione vengono rassicurazioni anche per il servizio di ambulanza del Comelico. La Giunta regionale, riferisce una nota, “sta predisponendo un finanziamento come è già stato fatto a garanzia di servizi omologhi in altre località non solo dal contesto territoriale ad alta specificità ma anche ad alta valenza turistica”.

30 Settembre 2019

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