Cavallino-Treporti. Firmato protocollo per passaggio assistenza da Ulss 3 a Veneto 4

Cavallino-Treporti. Firmato protocollo per passaggio assistenza da Ulss 3 a Veneto 4

Cavallino-Treporti. Firmato protocollo per passaggio assistenza da Ulss 3 a Veneto 4
Il passaggio, previsto dalla riforma sanitaria che ha ridotto il numero delle Ulss, sarà effettivo dall’1 gennaio 2018. Zaia: “Si tratta di una prospettiva di crescita accompagnata da nuovi investimenti, tra i quali spicca l’attivazione di un nuovo Punto di Primo Intervento. Garantiremo la continuità dei servizi attualmente erogati”.

La Regione del Veneto, il Comune di Cavallino-Treporti, l’Ulss 3 Serenissima e l’Ulss 4 Veneto Orientale hanno siglato oggi a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, il Protocollo d’intesa per il passaggio dell’assistenza sanitaria ai residenti dell’area dall’Ulss Serenissima a quella del Veneto Orientale, come previsto dalla legge regionale di riforma degli ambiti territoriali delle Aziende Ulss, entrata in vigore l’1 gennaio 2017. Il passaggio effettivo di Cavallino-Treporti nell’Ulss 4, come da tempo anticipato, è confermato alla data dell’1 gennaio 2018.

“Si tratta – ha commentato il Presidente della Regione, Luca Zaia, in una nota  – di una prospettiva di crescita accompagnata da nuovi investimenti, tra i quali spicca l’attivazione di un nuovo Punto di Primo Intervento, fondamentale per la stagione estiva. Anche il passaggio di consegne avverrà senza soluzione di continuità e i servizi, tutti confermati, non subiranno un solo minuto di interruzione!

A questo proposito, la Regione riferisce che le due Ullss “hanno già iniziato la collaborazione a 360 gradi”.

Tra i contenuti del protocollo siglato oggi, ci sono l’impegno dell’Ulss 4 a mantenere in essere i servizi oggi esistenti sul territorio di Cavallino e i rapporti con le associazioni di volontariato presenti sul territorio; oltre a presentare alla Regione un Piano di Sviluppo per accorpare ai servizi sanitari anche un Punto di Primo Intervento per l’estate (sei mesi h24) per implementare i servizi e le prestazioni sul territorio, accorpandoli in un polo distrettuale unico.

La Regione, da parte sua, si è impegnata a “garantire le risorse economiche per confermare la continuità dei servizi attualmente erogati e a mettere a disposizione le risorse necessarie per attivare il nuovo Punto di Primo Intervento”.

08 Maggio 2017

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