Cefalee. Pini (Pd): “Ddl in Aula alla Camera già a gennaio”

Cefalee. Pini (Pd): “Ddl in Aula alla Camera già a gennaio”

Cefalee. Pini (Pd): “Ddl in Aula alla Camera già a gennaio”
Questo l'impegno della deputata della commissione Affari Sociali, prima firmataria del disegno di legge, rimarcato oggi in occasione di una conferenza stampa sul tema organizzata dalla Fondazione Charta. Per il presidente della Federazione europea cefalee, Paolo Martelletti: "Presa in carico pazienti è strumento per ridurre i costi sociali ed organizzativi di questa patologia".

Martelletti, “impegno delle istituzioni è determinante per approvazione ddl cefalee”

Si è tenuta oggi presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, la conferenza stampa organizzata da Fondazione Charta “Appello per una nuova legge a tutela dei malati di cefalea” dove, Paolo Martelletti, Presidente della Federazione europea cefalee, Presidente della Società italiana per lo studio delle cefalee, e Direttore del Centro regionale dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, ha reso note le valenze relative al peso epidemiologico e disabilitante derivante dalle cefalee.

“Se fino a qualche anno fa questa patologia veniva presa relativamente sottogamba, oggi siamo in grado di riunire a un unico tavolo, multiprofessionale e multidisciplinare, istituzioni, decisori, professionisti della ricerca e della cura affinché – ha dichiarato Martelletti – si riesca a fare il punto su una tematica sanitaria di notevole importanza, come la cefalea, con particolare riguardo alla materia del riconoscimento di malattia sociale della cefalea ed alla presa in carico dei pazienti come strumento per ridurre i costi sociali ed organizzativi”.

Allo scopo è stata presentata una proposta di legge sul “Riconoscimento della cefalea come malattia sociale” di cui è prima firmataria l’onorevole Giuditta Pini che, intervenendo alla conferenza stampa ha espresso “l’impegno che il ddl possa essere calendarizzato a breve e arrivare in aula alla Camera già a gennaio, considerando anche la necessità dell’approvazione di una legge appositamente dedicata che abbia ricadute positive sul piano etico e sociale, oltre che su quello della riduzione dei possibili costi diretti e indiretti di questa patologia”. Al contempo evitare al paziente di vagare a vuoto prima di essere trattato: ripercussione che raccoglie un alto impatto sotto il profilo economico per lo stesso Servizio sanitario nazionale.

Durante la conferenza stampa sono intervenuti parecchi pazienti che hanno raccontato la loro storia e la loro lotta ai diversi tipi di cefalea. Testimonial d’eccezione la giornalista di Rai Sport Paola Ferrari che ha parlato del suo rapporto continuo e doloroso con la cefalea che l’ha accompagnata per buona parte della sua vita. A oggi, secondo i numeri riportati dall’Atlas Oms, i pazienti affetti da cefalea primaria in Italia sono il 37,5 per cento della popolazione, il 14,7 per cento soffre di emicrania, il 20,8 di cefalea tensiva, il 3,3 di cefalee croniche (evoluzione di forme episodiche) e l’1 per cento di cefalea a grappolo oltre alla stessa percentuale che soffre di cefalea da abuso di medicamenti. Quanto al costo medio totale si arriva a circa 3,5 miliardi di euro: tra i più alti inerenti alle malattie del cervello.

La conferenza stampa è stata prodromica al primo Congresso nazionale congiunto di Anircef e Sisc le due società scientifiche per lo studio delle cefalee che si svilupperà nella stessa giornata di giovedì e proseguirà anche venerdì 30, fino a sabato 31 ottobre in cui si affronterà il percorso comune da seguire per favorire la ricerca Ttraslazionale per le cefalee croniche e le terapie di prevenzione ad alta efficacia; come ottimizzare le reti e i percorsi assistenziali operativi sul territorio nazionale per ridurre i costi sanitari e lanciare campagne sociali di educazione del paziente sui rischi della cronicizzazione oltre che ridurre stigma etico sociale di chi è affetto da cronicità.

29 Ottobre 2015

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