Circoncisione. In Piemonte il Pd ne chiede la gratuità

Circoncisione. In Piemonte il Pd ne chiede la gratuità

Circoncisione. In Piemonte il Pd ne chiede la gratuità
L’assessore Icardi risponde a un‘interrogazione in Consiglio spiegando che “trattandosi di un intervento non finalizzato a curare una patologia ma a soddisfare un’esigenza culturale e religiosa della famiglia, non rientra nei Lea e prevede dunque la partecipazione alla spesa sanitaria”. Canalis (Pd) replica: Si faccia come  l‘Emilia-Romagna, che ha inserito la circoncisione rituale nell’ambito delle attività istituzionali del Servizio sanitario regionale”.

Inserire la circoncisione rituale nelle attività istituzionali del servizio sanitario regionale (Ssr) per contrastare le pratiche clandestine. Questa la richiesta oggetto del question time che la consigliera Pd Monica Canalis ha rivolto all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, che ieri in Aula ha risposto.

“Presso l’ospedale Maria Vittoria di Torino – ha spiegato Icardi – è presente l’Ambulatorio Mul-tidisciplinare per la circoncisione rituale. Trattandosi di un intervento non finalizzato a curare una patologia ma a soddisfare un’esigenza culturale e religiosa della famiglia, non rientra nei LEA (Livelli essenziali di Assistenza) e prevede dunque la partecipazione alla spesa sanitaria. L’intervento viene effettuato ai bambini che hanno compiuto 3 anni di età, cosi come indicato dalle Società scientifiche SIAARTI-SARNEPI. Abbiamo inoltre attivato presso il centro Multidisciplinare per la salute sessuale dell’ospedale Oftalmico, un ambulatorio dedicato alle mutilazioni genitali femminili per favorire una cultura di contrasto alle pratiche mutilatorie delle nuove nate”, ha concluso l’assessore.

Una riposta che non ha soddisfatto Canalis. “Non basta l’ambulatorio multidisciplinare per la cir-concisione rituale dell’ospedale Maria Vittoria di Torino – ha replicato la consigliera -. Occorre imitare l’esempio della Regione Emilia-Romagna, che ha inserito la circoncisione rituale nell’ambito delle attività istituzionali del Servizio Sanitario Regionale. Solo in questo modo si può ovviare all’esclusione dai LEA nazionali e all’aumento delle operazioni eseguite in clandestinità. Per colpa della pandemia è aumentata la lista d’attesa e il costo della circoncisione in privato e di conseguenza il mercato nero e le circoncisioni fai da te”.

In Italia, ha ricordato la consigliera, “secondo l’Amsi (Associazione medici di origine straniera in Italia), vengono eseguite ogni anno circa 8.500 circoncisioni, il 40% di queste si fanno in maniera clandestina o fai da te”.

31 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”
Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”

L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) accoglie con favore la decisione dell’Università del Piemonte Orientale di revocare in autotutela il bando per un posto di professore associato di Chirurgia generale. “È...

Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire
Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire

Gentile Direttore,l’Università del Piemonte Orientale ha revocato, con decreto rettorale n. 116839 del 14 luglio scorso, il bando di chiamata per un posto di professore associato di Chirurgia generale, a...

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...