Civitavecchia. Zingaretti inaugura il nuovo servizio immuno trasfusionale del San Paolo

Civitavecchia. Zingaretti inaugura il nuovo servizio immuno trasfusionale del San Paolo

Civitavecchia. Zingaretti inaugura il nuovo servizio immuno trasfusionale del San Paolo

Riprende a pieno regime l’attività di trasfusione e infusione, che dal 2014 era stata depotenziata per mancanza di spazi adeguati. Al via anche un punto prelievi per le analisi all’interno del centro trasfusionale. Realizzato uno spazio adeguato anche alla validazione delle sacche a distanza che attraverso un sistema di telemedicina consente l’assegnazione del sangue direttamente al paziente bisognoso.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dal Direttore Generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle, ha inaugurato il Servizio Immuno Trasfusionale dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia. Il nuovo servizio si trova al Piano Terra del nosocomio.

Con un finanziamento regionale complessivo di 900mila euro l'Azienda Roma 4 ha provveduto alla ristrutturazione dei locali, già destinati in passato a reparto di Anestesia e Rianimazione, realizzando anche il nuovissimo e moderno Servizio Trasfusionale.

I locali sono così divisi: area di attesa ed accettazione dei donatori di sangue, con relativi servizi igienici; locale destinato alla valutazione delle condizioni generali di salute del donatore per la formulazione del giudizio di idoneità, che garantisca la privacy e la confidenzialità necessarie per la completa anamnesi; locale destinato alla raccolta del sangue con lavabo e relativi servizi igienici; area destinata al riposo ristoro post donazione; area adibita alla conservazione del sangue e degli emocomponenti che consente lo stoccaggio differenziato per tipologia e stato; area deposito per materiali, dispositivi e reagenti,  area destinata esclusivamente alle attività diagnostiche, provvista di reception; area destinata a deposito dei residui emocomponenti di scarto; area di attesa, locale per le valutazioni cliniche dei pazienti e locale di erogazione dei trattamenti terapeutici. A tutto questo si aggiungono gli uffici per il Dirigente del servizio e per il Coordinatore oltre a uno spogliatoio per il personale e ai servizi igienici.

Una parte dei locali sarà utilizzata anche dall’Avis, una parte infine accoglierà alcuni ambulatori (di nuova istituzione a Civitavecchia), per attività di Medicina trasfusionale oltre al nuovo Punto Prelievi – trasfusioni, salassi, infusioni di emocomponenti e h12 ( 8-20 ) – per l’attività di emocomponenti con metodo di validazione a distanza.

La Regione parla in una nota di “una struttura di grande qualità per tutte e tutti. Il centro trasfusionale era posizionato al 4° piano e conviveva con altri reparti senza stanze adeguate per i pazienti. Con questo intervento la struttura si adegua alla normativa europea sui centri trasfusionali, che richiede alti standard qualitativi, e miglioriamo il servizio offerto ai cittadini”.

Ora, evidenzia quindi la Regione, “riprende a pieno regime l’attività di trasfusione e infusione, che dal 2014 era stata depotenziata per mancanza di spazi adeguati. alcuni pazienti erano costretti ad andare in pronto soccorso per le trasfusioni. Al via anche un punto prelievi per le analisi all’interno del centro trasfusionale. Tra le altre cose dedichiamo uno spazio adeguato anche alla validazione delle sacche a distanza che attraverso un sistema di telemedicina consente l’assegnazione del sangue direttamente al paziente bisognoso”.

09 Ottobre 2017

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