Conferenza delle Regioni: la guida passa al centrodestra. Per il dopo Bonaccini in pole per la presidenza c’è Fedriga (FVG). Domani il voto

Conferenza delle Regioni: la guida passa al centrodestra. Per il dopo Bonaccini in pole per la presidenza c’è Fedriga (FVG). Domani il voto

Conferenza delle Regioni: la guida passa al centrodestra. Per il dopo Bonaccini in pole per la presidenza c’è Fedriga (FVG). Domani il voto
Si terrà domani la votazione dei nuovi vertici della Conferenza e il favorito è il governatore di centrodestra del Friuli Venezia Giulia. Alla vicepresidenza (che andrà al centrosinistra) ci sarebbe un ballottaggio tra il presidente della Puglia Michele Emiliano e quello della Campania Vincenzo De Luca. Il saluto di Bonaccini: “Ho avuto l'onore e il privilegio di guidare la Conferenza dalla fine del 2015, collaborando con tutti i colleghi presidenti e con cinque governi che si sono succeduti in questi anni. Avevo ribadito a più riprese, da un anno a questa parte, la mia disponibilità a questo avvicendamento”.

Cambiano i vertici della Conferenza delle Regioni e Province autonome. Domani infatti si terrà l’elezione del nuovo presidente e del vice presidente. Favorito per guidare la Conferenza è il governatore di centrodestra del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga mentre al centrosinistra andrà la vicepresidenza per cui è in pole ci sarebbero il presidente della Puglia Michele Emiliano e il presidente della Campania Vincenzo De Luca che succederà al presidente della Liguria, Giovanni Toti.
 
A dare l’annuncio della votazione è il presidente uscente Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) che in un lungo post su facebook ha voluto ricordare i suoi 6 anni alla guida della Conferenza delle Regioni.
 
“Domani – scrive Bonaccini – la Conferenza della Regioni e della Province autonome eleggerà un nuovo presidente e un nuovo vicepresidente. Ho avuto l'onore e il privilegio di guidare la Conferenza dalla fine del 2015, collaborando con tutti i colleghi presidenti (a prescindere dal colore politico) e con cinque governi che si sono succeduti in questi anni (anche in questo caso di colore politico molto diverso). Avevo ribadito a più riprese, da un anno a questa parte, la mia disponibilità a questo avvicendamento, posto che da tempo la stragrande maggioranza di Regioni è a guida centrodestra (e se ho potuto guidare in modo unitario la Conferenza, anche in queste condizioni, lo debbo anzitutto a loro, che mi hanno sostenuto e permesso di trovare sempre una sintesi). Avevo chiesto che questo cambio si producesse però con un accordo unitario, per non aprire nell'emergenza una divisione tra noi e un indebolimento nel confronto col Governo nel momento in cui siamo chiamati a contrastare la pandemia e i suoi effetti drammatici sulla vita dei cittadini. Mi pare che questa sera si siano raggiunte queste condizioni e che nella giornata di domani si potrà procedere, quindi in tempi rapidissimi e in modo davvero unitario come avevo auspicato. Quando guidi un'associazione per tanto tempo, soprattutto attraversando momenti molto difficili, hai il dovere di preservare l'integrità e al tempo stesso di favorirne l'evoluzione. Per parte mia penso che gli incarichi si ricoprano protempore e nell'interesse anche di chi la pensa diversamente da te. Spero di averlo dimostrato in questi anni e spero di poterlo dimostrare ora sostenendo lealmente chi prenderà il mio posto”.
 
“Tra i tanti, due ringraziamenti sono indispensabili – precisa Bonaccini – . A Giovanni Toti, che da presidente della Liguria ha ricoperto al mio fianco il ruolo di vicepresidente della Conferenza: la sua capacità, la sua intelligenza e la sua collaborazione mi sono risultate preziose in questo tempo. E alla struttura tecnica della Conferenza: dalla direttrice Alessia Grillo (e, prima di lei, Marina Principe e Marcello Mochi Onori) ai dirigenti, funzionari e collaboratori; una piccola squadra fatta di grandi professionisti da cui ho imparato tantissimo e che mi ha sostenuto giorno e notte per provare a fare al meglio. Degli errori che ho commesso rispondo io ma le cose buone fatte, senza di loro, non ci sarebbero state”.
 
L.F.

L.F.

08 Aprile 2021

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