Coronavirus. Assistenza sul territorio, la Regione accoglie la proposta di Fimmg, Simg e Policlinico di Bari

Coronavirus. Assistenza sul territorio, la Regione accoglie la proposta di Fimmg, Simg e Policlinico di Bari

Coronavirus. Assistenza sul territorio, la Regione accoglie la proposta di Fimmg, Simg e Policlinico di Bari
Alla Regione sono stati presentati due documenti. Il primo è costituito dalle Linee guida per la presa in carico dei pazienti COVID-19 da parte dell'assistenza territoriale per le cure domiciliari, allo scopo di stabilire protocolli uniformi per una presa in carico efficace, per contrastare il diffondersi dell’epidemia e ridurre il ricorso al ricovero ospedaliero. Il secondo dedicato alle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale), al cui avvio si proseguirà a lavorare nei prossimi giorni. LA PROPOSTA PRESENTATA ALLA REGIONE

Accolta dalla Regione durante il Comitato permanente della medicina generale di ieri la proposta operativa per avviare il piano strategico per la gestione dell'emergenza COVID-19 sul territorio avanzata negli scorsi giorni da Fimmg Puglia in collaborazione con SIMG e con la Clinica di Malattie Infettive del Policlinico di Bari. A darne notizia è la Fimmg Puglia in una nota.
 
“Ringrazio il Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro per l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro piano operativo – dichiara Donato Monopoli, Segretario Fimmg Puglia – Siamo certi che questo rappresenti il punto di partenza per una strategia sul territorio capace non solo di far fronte alla fase pandemica ma di gestire in modo efficiente la cosiddetta Fase 2, durante la quale la condivisione di un modello operativo è cruciale per evitare che i sacrifici fatti non vadano dispersi”.
 
Nel dettaglio, sono stati condivisi i protocolli operativi clinici contenuti nelle Linee guida per la presa in carico dei pazienti COVID-19 da parte dell'assistenza territoriale per le cure domiciliari, contenuti nella proposta Fimmg. Le Linee guida sono finalizzate a stabilire protocolli uniformi per l’identificazione precoce dei casi con sintomatologia riconducibile al Coronavirus. Si tratta di un’attività indispensabile e propedeutica per una presa in carico efficace da parte dei medici di famiglia e di continuità assistenziale.

Attraverso il monitoraggio costante della saturazione di ossigeno nel sangue con strumenti di facile utilizzo come i saturimetri e le terapie domiciliari recentemente approvate dall’AIFA a base di farmaci come l’idrossiclorochina, si può ridurre l’evoluzione verso le forme gravi e quindi evitare il ricorso al ricovero ospedaliero dei pazienti.

 
Durante la riunione di ieri è stato definito anche l’avvio delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), per le quali lo stesso protocollo ha definito le modalità di intervento a domicilio. Nei prossimi giorni la Regione e le ASL, attraverso i responsabili del rischio clinico e della sicurezza, certificheranno la logistica operativa delle USCA.
 

“Finora la strategia regionale si era concentrata sulla rete ospedaliera. La proposta organica di intervento sul territorio, accolta ieri, finalmente dà un piano di gestione dell’emergenza anche sul territorio. – commenta Nicola Calabrese, Segretario di Fimmg Bari – “Ora tocca alla cabina di regia che oltre a epidemiologi e igienisti dovrebbe essere integrata da clinici anestesisti e generalisti”.

09 Aprile 2020

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