Coronavirus e carceri. In Toscana nessun detenuto affetto. Regione annuncia test sierologici a tutto il personale penitenziario

Coronavirus e carceri. In Toscana nessun detenuto affetto. Regione annuncia test sierologici a tutto il personale penitenziario

Coronavirus e carceri. In Toscana nessun detenuto affetto. Regione annuncia test sierologici a tutto il personale penitenziario
L’assessore Saccardi ha incontrato negli scorsi giorni Gianfranco De Gesu, provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, e Angela Venezia, direttore dell'ufficio detenuti e trattamento. “Puntiamo sulla prevenzione piuttosto che sulla cura”, ha spiegato Saccardi. Per questo sarà sottoposti a test sierologico tutto il corpo di polizia penitenziaria e il personale amministrativo degli istituti di pena toscani, per un totale di 2.500 unità.

Nessun detenuto nelle carceri toscane risulta affetto da Covid-19. E tutto il personale penitenziario e amministrativo verrà sottoposto a test sierologico. E' quanto è emerso dall'incontro che l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, assieme al capo di gabinetto del presidente Enrico Rossi, Ledo Gori, ha avuto negli scorsi giorni con Gianfranco De Gesu, provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, e Angela Venezia, direttore dell'ufficio detenuti e trattamento, per discutere della questione Covid-19 in relazione al sistema carcerario.
 
"Stiamo lavorando a stretto contatto con l'amministrazione penitenziaria da quando l'emergenza Coronavirus è cominciata – spiega in una nota l'assessore Saccardi -, proprio per cercare di puntare sulla prevenzione piuttosto che sulla cura".
 
Dall'incontro è emerso che ad oggi nessuno dei 3.473 detenuti nelle carceri toscane risulta affetto da Covid-19. Quindi, al fine di preservare l'ambito carcerario da possibili infezioni, è stato deciso di sottoporre a test sierologico tutto il corpo di polizia penitenziaria e il personale amministrativo in servizio negli istituti di pena toscani, per un totale di 2.500 unità.
 
La nota regionale spiega anche è stata fatta una valutazione anche in ordine alle linee guida emerse dalla task force sul carcere e, “anche in relazione ai numeri attuali, è stata riconfermata la validità e la sufficienza, allo stato, delle medesime linee guida”.
 
“Fin dal 22 febbraio – dichiara il provveditore De Gesu – abbiamo condiviso con la sanità regionale le misure sin qui adottate per preservare dal contagio le comunità penitenziarie della Toscana. I risultati ottenuti ci incoraggiano a seguire il percorso intrapreso, nel cui solco si pongono le scelte frutto dell'incontro”.

02 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni
Contraccezione gratuita. In Alto Adige partito il progetto pilota rivolto ai giovani tra i 14 e i 25 anni

È partito dal primo settembre parte in Alto Adige il progetto pilota che aiuta le persone a gestire in modo sano e consapevole la sessualità, il desiderio di genitorialità e...

Dengue. Terzo caso a Firenze, Omceo: “Nessun allarme, ma attenzione ai sintomi”
Dengue. Terzo caso a Firenze, Omceo: “Nessun allarme, ma attenzione ai sintomi”

Terzo caso di Dengue registrato a Firenze nell’ultimo mese, tutti riferiti a persone rientrate da aree tropicali. Lo comunica l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze,...

Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello
Lista d’attesa in oculistica. La Lombardia riorganizza i percorsi con l’ortottista come filtro di primo livello

Ridurre i tempi di attesa per le visite oculistiche e rendere più efficiente l’organizzazione dei percorsi assistenziali grazia al maggiore coinvolgimento dell’ortottista come figura di primo livello nella valutazione dei...

Sanità, in Toscana come altrove: chi guida non vuole essere disturbato
Sanità, in Toscana come altrove: chi guida non vuole essere disturbato

Gentile Direttore,la nomina del nuovo commissario dell'ARS Toscana ha suscitato un coro compatto di proteste, per lo più concentrate su tre bersagli: il clientelismo della scelta, il calcolo politico che...