Coronavirus. Gli specializzandi del Veneto chiedono un riconoscimento

Coronavirus. Gli specializzandi del Veneto chiedono un riconoscimento

Coronavirus. Gli specializzandi del Veneto chiedono un riconoscimento
Il presidente di MeSPad FederSpecializzandi Padova, Andrea Frascati, e di Asver Specializzandi Verona, Vincenzo Russo, rivendicano il ruolo degli specializzandi nella gestione dell’emergenza e chiedono alla Regione di fare chiarezza “sulle reali intenzioni e sulla modalità di riconoscimento una tantum per il personale medico in formazione specialistica”. Sul piatto anche la richiesta di poter utilizzare le mense ospedaliere e il servizio di lavanderia al pari degli altri medici.

In periodo di Covid gli specializzandi del Veneto non si sono fatti trovare impreparati, anzi alla chiamata da parte del sistema sanitario si sono resi subito disponibili a dare il proprio aiuto laddove c’era bisogno, come nelle terapie intensive, nei reparti di emergenza-urgenza ecc. Ma con delle limitazioni rispetto agli altri medici che chiedono vengano cancellate. “Negli ospedali Università del Veneto non potevamo accedere alla mensa interna con i buoni pasto come fanno tutti i dipendenti dell’ospedale – spiega Andrea Frascati Presidente MeSPad FederSpecializzandi Padova –, ma se volevamo mangiare dovevamo pagare 6 € o portarcene da casa. Non ci è stata data nemmeno la possibilità di lavare i cambi come tutti i medici. Le nostre divise li dovevamo portare a casa e lavarli nella nostre lavatrici. Siamo stati trattati come medici di serie B”.

Inoltre, le OO.SS. e Regione Veneto si sono trovati attorno ad un tavolo per discutere il riconoscimento una tantum per dirigenti medici  in periodo di pandemia, ma “la Regione Veneto si è dimenticata anche in questo caso degli Specializzandi. Crediamo sia necessario fare chiarezza al più presto sulle reali intenzioni e sulla modalità di riconoscimento per il personale medico in formazione specialistica – afferma Vincenzo Russo di ASVER Specializzandi Verona – Il nostro non è un appello al mero contributo economico, ma al riconoscimento dello specializzando come professionista, figura integrante e fondamentale per il Servizio Sanitario Regionale e Nazionale. Già altre Regioni come l’Emilia-Romagna e la Toscana, quest’ultima con una legge regionale, avevano esteso la premialità anche ai Medici Specializzandi per il loro lavoro durante l’emergenza sanitaria”.

Il Presidente della Regione, Luca Zaia, in occasione della conferenza stampa del 6 giugno scorso, aveva avuto parole di apprezzamento nei confronti degli specializzandi, definendoli medici a tutti gli effetti, e dichiarando “strepitoso” il lavoro prestato in questi mesi. Il Presidente Zaia, ammetteva anche di non aver ancora discusso un riconoscimento attorno ad un tavolo in favore di tale categoria, ma che si sarebbe impegnato a farlo.

“Se il Presidente Zaia riconosce che gli specializzandi sono medici a tutti gli effetti, allora chiediamo delle condizioni eque per l’accesso alle mense ospedaliere, al servizio di lavanderia e che ci sia una premialità COVID-19 per tutti gli specializzandi. Non chiediamo torri d’avorio, ma un riconoscimento che dia valore a ciò che abbiamo fatto. Questioni già portate all’attenzione dell’amministrazione regionale e delle Università, per cui ora attendiamo una rapida risoluzione”, conclude Frascati.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

17 Giugno 2020

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