Coronavirus. Lazio annuncia test a tappeto “per capire chi è già entrato in contatto con il virus” 

Coronavirus. Lazio annuncia test a tappeto “per capire chi è già entrato in contatto con il virus” 

Coronavirus. Lazio annuncia test a tappeto “per capire chi è già entrato in contatto con il virus” 
Punto sulla situazione in video conferenza stampa con il presidente Zingaretti, il vicepresidente Leodori e l’assessore D’Amato. Annunciati test a tappeto. "Le misure funzionano, ma non dobbiamo abbassare la guardia”, ha detto il governatore. E l'assessore parla dell'importanza di “suddividere le famiglie che sono già entrati in contatto con esso e quelle che non lo hanno conosciuto”. Ad oggi nel Lazio 3.095 casi confermati di Covid 19. I DATI SUI CONTAGI

“La Regione sta tenendo. Dai dati si evince che le misure di contenimento adottate stanno funzionando. La Regione sta tenendo, insieme alla Capitale. Grazie anche alle persone, una grande prova di coraggio, passione e determinazione rispetto a provvedimenti mai adottati nella storia della nostra democrazia”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nel corso di una video-conferenza stampa sul coronavirus, nel corso del quale il governatore ha lanciato un appello a “non abbassare la guardia. Per sconfiggere il virus occorre continuare a mantenere in modo rigido tutte le misure di sicurezza e continuare sul distanziamento sociale”, ha detto Zingaretti, affiancato dal vicepresidente Daniele Leodori e dall’assessore alla Salute Alessio D’Amato.
 
I vertici della Regione hanno quindi ha annunciato la volontà di procedere con test sierologici a tappeto sulla cittadinanza per capire “chi è già entrato in contatto con il virus”. A questo scopo la Regione è in attesa della “validazione da parte della comunità scientifica di un test rapido che stiamo sperimentando allo Spallanzani e a Tor Vergata” e che permetterebbe di estendere la platea sottoposta all’esame allo scopo di pianificare le necessarie misure.
 
Per D’Amato, infatti, dopo il rafforzamento dell’assistenza ospedaliera e, in particolare, delle terapie intensive, “la sfida si sposta sul territorio”. L’intento sarebbe quello di “suddividere le famiglie che sono già entrate in contatto con il virus de quelle che non lo auhanno conosciuto. Per noi importante per capire come si è diffuso e si sta diffondendo”, ha detto D’Amato.
 
 

01 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Hikikomori. Lazio, incontro in Regione con l’Associazione italiana dei genitori
Hikikomori. Lazio, incontro in Regione con l’Associazione italiana dei genitori

L’assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli e la garante regionale per la tutela delle persone con disabilità Anna Teresa Formisano hanno incontrato il presidente...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...