Coronavirus. Longhi (Sumai Abruzzo): “Specialisti ambulatoriali a disposizione per consulti telefonici”

Coronavirus. Longhi (Sumai Abruzzo): “Specialisti ambulatoriali a disposizione per consulti telefonici”

Coronavirus. Longhi (Sumai Abruzzo): “Specialisti ambulatoriali a disposizione per consulti telefonici”
Il segretario regione del SUMAI Abruzzo, Franco Longhi, ha scritto al Presidente della Regione, all’Assessore e ai Direttori Generali delle varie Asl per proporre che gli specialisti ambulatoriali, oltre a garantire le prestazioni urgenti, rimanessero, nell’orario di servizi, o a disposizione per effettuare consulti telefonici su patologie di competenza specialistica a quei pazienti che hanno visto l’annullamento delle prestazioni già prenotate.

“L’emergenza epidemica causata dal SARS CoV 2 che stiamo vivendo tutti, da cittadini, operatori sanitari, decisori amministrativi e politici impone di assumere decisioni ponderate che abbiano la finalità di mantenere l’isolamento sociale per arginare il contagio continuando però a garantire l’erogazione in completa sicurezza di quei servizi essenziali rivolti a gestire problematiche non direttamente correlate alla COVID 19, evitando la completa paralisi del paese”. È quanto scrive il segretario regione del Sumai Abruzzo, Franco Longhi, in una lettera rivolta al Presidente della Regione, all’Assessore e ai Direttori Generali delle varie Asl per proporre che gli specialisti ambulatoriali, oltre a garantire le prestazioni urgenti, rimanessero, nell’orario di servizi, o a disposizione per effettuare consulti telefonici su patologie di di competenza specialistica a quei pazienti che hanno visto l’annullamento delle prestazioni già prenotate.
 
“Nella regione Abruzzo – ricorda Longhi – è in vigore l’ordinanza n°3 del 09/03/2020 del Presidente della Giunta Regionale Abruzzese di sospensione delle attività ambulatoriali ad esclusione di quelle urgenti, delle prestazioni oncoematologiche, radioterapiche, chemioterapiche, dialitiche nonché di quelle individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento incluse quelle in ADI e dei controlli chirurgici ed ortopedici postintervento”.
 
“Il Sumai Abruzzo – spiega il segretario regionale -, condividendo l’iniziativa della sezione provinciale de L’Aquila, ha immediatamente proposto alle Aziende Sanitarie della regione, al fine di rispondere al bisogno di salute dei cittadini, che gli specialisti, oltre a garantire le prestazioni dell’ordinanza summenzionata rimanessero nell’orario di servizio a disposizione per effettuare consulti telefonici riguardanti le patologie di competenza specialistica ai pazienti che hanno visto l’annullamento delle prestazioni già prenotate, ai medici di assistenza primaria ed ai loro assistiti per patologie emergenti. E’ solo utilizzando appieno la diffusione capillare delle strutture territoriali aziendali e le competenze specialistiche in esse presenti che si potrà rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e si eviterà che si verifichino flussi degli stessi verso i pronto soccorso e gli ambulatori ospedalieri per patologie diverse dalla Covid19, che potrebbero riguardare principalmente i pazienti cronici e fragili”.
 
“Il Sumai Abruzzo – conclude Longhi – chiede quindi di sostenere presso le direzioni aziendali i principi del modello organizzativo proposto dal Sindacato mettendo a disposizione i propri quadri sindacali per la predisposizione di un progetto, che evidentemente non potrebbe essere realizzato in caso di depotenziamento della attività specialistica nei distretti a fronte della completa disponibilità manifestata dagli specialisti”.

19 Marzo 2020

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