Coronavirus. Scudo legale, Nursind Campania scrive al Senato: “Non si tradiscano sanitari e cittadini”

Coronavirus. Scudo legale, Nursind Campania scrive al Senato: “Non si tradiscano sanitari e cittadini”

Coronavirus. Scudo legale, Nursind Campania scrive al Senato: “Non si tradiscano sanitari e cittadini”
Il ritiro degli emendamenti al testo, approvato ieri con voto di fiducia, ha temporaneamente sospeso la questione. Che per il sindacato degli infermieri campani va comunque definitivamente abbandonata. “Una sconcertante ansia di azzeramento di qualsivoglia responsabilità politica e giuridica aveva spinto alla disinvolta e scriteriata proposizione di vere e proprie generalizzate “disposizioni d’esonero da responsabilità”, afferma il Nursind. Che si appella alla Commissione Igiene e Sanità affinché “il Parlamento non consenta un indecoroso colpo di spugna sulle responsabilità relative ai tragici eventi luttuosi che hanno accompagnato l’epidemia”. L'APPELLO

“Forti perplessità” da parte del NurSind Campania in merito agli emendamenti sul cosiddetto “scudo legale” che erano stati posti al D.L. n. 18 del 2020, Decreto Cura Italia, poi ritirati. Ma per il segretario regionale Antonio Eliseo, “l’attuale conversione in legge con testo cumulativo sul quale il governo ha posto la fiducia ha solo temporaneamente sopito la questione politica e giuridica”. Per questo il Nursind Campania ha inviato un appello alla commissione Igiene e Sanità del Senato per chiedere che la questione venga definitivamente abbandonata.


 


“Una sconcertante ansia di azzeramento di qualsivoglia responsabilità politica e giuridica, aveva spinto alla disinvolta e scriteriata proposizione di vere e proprie generalizzate “disposizioni d’esonero da responsabilità”, estese pure ala classe dirigente ed alle strutture sanitarie, che avrebbero comportato con effetto retroattivo la sostanziale eliminazione della responsabilità per colpa, la quale, ove non del tutto espunta, non solo sarebbe stata delimitata alla colpa grave, ma addirittura parcellizzata in singoli casi predeterminati che rasentano una colpa “più che cosciente” di chi ben sa quali siano le conseguenze del proprio operato. Si sarebbe imposto così al danneggiato, una probatio diabolica che riduce a chimera qualsivoglia tutela risarcitoria”, afferma il sindacato, secondo il quale “eppure sono ampiamente possibili soluzioni tecniche salvifiche del decoro della professione sanitaria ed una maggior tutela”.


 


“Ci pare paradossale ed indegno di un paese civile – prosegue il Nursind Campania – immaginare che i titolari degli obblighi di protezione vengano equiparati sul piano della deresponsabilizzazione al proprio personale che avrebbero dovuto proteggere dai contagi; e che in luoghi istituzionalmente deputati a cure sicure, i pazienti e le loro famiglie debbano affidarsi a soggetti ed organizzazioni che per legge vengono connotati d’irresponsabilità a tutti i livelli sino alla fine dell’emergenza sanitaria”.


 


“Non si tradiscano sanitari e cittadini!”, è l’appello del Nursind, che chiede che “a fronte di deficit organizzativi ed operativi che hanno verosimilmente trasformato luoghi e vettori di cura, e luoghi di quarantena, spesso domiciliari, in verosimili focolai infettivi, impeditivi del controllo dell’ epidemia sino al punto da assumere la dimensione di pericolo per l’incolumità pubblica di un intera nazione”, si faccia tutto il possibile affinché “il Parlamento non consenta un indecoroso colpo di spugna sulle responsabilità relative ai tragici eventi luttuosi che hanno accompagnato l’epidemia da Covid 19, in spregio totale delle vittime e dei loro familiari, in attesa di verità e giustizia”.

10 Aprile 2020

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