Coronavirus. Unità di crisi Lazio: “Il 30% dei positivi è asintomatico”

Coronavirus. Unità di crisi Lazio: “Il 30% dei positivi è asintomatico”

Coronavirus. Unità di crisi Lazio: “Il 30% dei positivi è asintomatico”
L’Unità di crisi fa il punto sui contagi in Regione evidenziando come il sistema messo a punto abbia permesso di “scovare” anche i positivi asintomatici, pari al 30% del totale dei positivi. Nel quadro complessivo, il 16% dei positivi è ricoverato in una struttura sanitaria, il 39% è in isolamento domiciliare e  l’1% è in terapia intensiva. I guariti sono il 36%.

“Dei casi finora confermati nel Lazio circa il 30% è asintomatico, il sistema li scova”. È quanto evidenzia l’Unità di crisi della Regione in una nota che fa il punto sugli ultimi dettagli emersi dall’analisi dei dati sugli screening effettuati in Regione. "Il modello Lazio che stiamo mettendo in campo attraverso l’integrazione dei test sierologici e i tamponi – commenta l'assessore alla Salute Alessio D'Amato – sta funzionando. Circa il 30% dei positivi è asintomatico e questo significa che il sistema è in grado di andare a scovare anche i casi più complessi come appunto gli asintomatici".

Per quanto riguarda la distribuzione dei casi positivi, la nota spiega che, nel complesso, il 16% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 39% è in isolamento domiciliare e  l’1% è in terapia intensiva. I guariti sono il 36%.

L'età mediana dei casi positivi è 57 anni. Il 47% sono di sesso maschile e il 53% di sesso femminile.

I casi positivi sono così distribuiti: il 39% è residente a Roma città, il 32,2% nella Provincia, l’8,4% a Frosinone, il 5,2% a Rieti, il 6% a Viterbo e il 7,6% a Latina. L’1,5% proviene da fuori Regione”.

18 Maggio 2020

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