Costituzione. Chiamparino: “Materie come la sanità prevedono necessariamente concorrenza tra Stato e Regioni”

Costituzione. Chiamparino: “Materie come la sanità prevedono necessariamente concorrenza tra Stato e Regioni”

Costituzione. Chiamparino: “Materie come la sanità prevedono necessariamente concorrenza tra Stato e Regioni”
Lo ha sottolineato il Presidente della Conferenza delle regioni Sergio Chiamparino al termine dell’audizione che si è svolta oggi di fronte alla Commissione affari costituzionali della Camera. "Serve  una legge bicamerale che disciplini l’esatta individuazione delle materie e delle funzioni di competenza statale e regionale”.

E’ importante “superare il bicameralismo paritario, attribuendo però al Senato davvero un ruolo di rappresentanza e di composizione delle istanze territoriali”. E proprio per questi le Regioni “non hanno richiesto un eccessivo ricorso alla funzione legislativa in via collettiva, a cui devono concorrere ambedue le Camere”. Lo ha sottolineato il Presidente della Conferenza delle regioni Sergio Chiamparino al termine dell’audizione che si è svolta oggi di fronte alla Commissione affari costituzionali della Camera.

“Ma al di là della puntuale definizione delle competenze esclusive dello Stato e delle Regioni – ha aggiunto – per agevolare l’attuazione del nuovo Titolo V e per prevenire e ridurre il contenzioso Stato-Regioni, poiché ci sono competenze che per loro natura restano e resteranno comunque concorrenti, occorre garantire una funzione di equilibrio per il futuro Senato, prevedendo una legge bicamerale che disciplini l’esatta individuazione delle materie e delle funzioni di competenza statale e regionale”.

Secondo il Presidente della Conferenza delle Regioni “ci sono materie che necessariamente devono prevedere una concorrenza di competenze tra lo Stato e le Regioni (salute, governo del territorio, protezione civile solo per fare qualche esempio). Può anche essere condivisibile la proposta di sopprimere la competenza legislativa concorrente, ma ad alcune condizioni, prima, fra tutte, l’esigenza che vi sia nel provvedimento una chiara ed esaustiva elencazione delle competenze regionali”.

Altra questione fondamentale è l’idea “di prevedere come competenza esclusiva statale, dove peraltro non è previsto il procedimento bicamerale, la disciplina generale delle cosiddette aree vaste, futuri nuovi enti intermedi titolari di funzioni il cui inquadramento ordinamentale ed istituzionale. Un’ipotesi per molti aspetti preoccupante anche alla luce dell’attuazione delle Legge Delrio. Sullo sfondo c’è la questione dell’ordinamento locale che, in base al testo approvato dal Senato ed ora all’esame della Camera, propone soluzioni che non tengono in considerazione il ruolo delle Regioni. Io non credo – ha sottolineato infine Chiamparino -che si possa mettere in dubbio la necessità che sia la Regione a regolare l’ordinamento e le funzioni degli enti locali, sia pure entro una cornice di principi stabiliti dalla legislazione dello Stato”.
 

12 Novembre 2014

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