Covid. Adempimenti vaccinali, Omceo Torino: “Meccanismo verifiche farraginoso e complesso”

Covid. Adempimenti vaccinali, Omceo Torino: “Meccanismo verifiche farraginoso e complesso”

Covid. Adempimenti vaccinali, Omceo Torino: “Meccanismo verifiche farraginoso e complesso”
Gli accertamenti in merito all'obbligo vaccinale dei medici, sulla base di elenchi forniti di volta in volta dal ministero, sono stati attribuiti agli Ordini professionali. Ma per l'Omceo Torino si tratta di un sistema che "obbliga gli uffici degli Ordini a compiere un lavoro gravoso e dai tempi estremamente lunghi”, con il risultato che “alcuni colleghi che sono in regola ricevono ugualmente la richiesta di produrne la documentazione”.

L’Ordine dei Medici di Torino interviene, esprimendo perplessità, sul processo di verifica dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale anti-Covid da parte dei propri iscritti, competenza in precedenza svolta dalle aziende sanitarie ma recentemente attribuita dal Governo agli ordini professionali con il decreto-legge 172/2021. Per l’Omceo torinese, infatti, il sistema è “farraginoso e complesso”, impegna in maniera pesante gli uffici degli Ordini e crea disordine tra i medici, che a causa dei lunghi tempi per sbrigare le verifiche, ricevono le contestazioni anche se hanno nel frattempo ottemperato all’obbligo.

“Gli accertamenti – spiega l’Omceo Torino – vengono effettuati sulla base di elenchi forniti di settimana in settimana dal Ministero della Salute e questo comporta un lavoro estremamente lungo e complesso che assorbe gran parte dell’attività degli uffici dell’Ordine. Gli elenchi inviati, infatti, contengono esclusivamente l’informazione “vaccino eseguito/vaccino non eseguito”, che non tiene conto di tutte le altre possibili condizioni come esenzione o differimento, avvenuta malattia, prenotazione della vaccinazione. Inoltre non sono registrate le somministrazioni di vaccino all'estero e compaiono altre anomalie in riferimento a colleghi non più presenti negli albi. Tutto ciò equivale a dire che gli uffici dell’Ordine sono chiamati a verificare nuovamente, contattando singolarmente gli interessati, tutti i nominativi dei professionisti che figurano come soggetti non vaccinati: nell’ultimo elenco pervenuto ne risultano ancora 1.566 su 17.751 iscritti”.

L’attività di istruttoria, spiega l’Omceo Torino, “è stata avviata con l’invio delle prime 326 lettere ad altrettanti iscritti che compaiono nell’elenco e l’invito a fornire entro 5 giorni la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione, oppure la prenotazione della vaccinazione da eseguirsi entro i successivi 20 giorni, l'esenzione o il differimento della vaccinazione attestati dal proprio medico di medicina generale. Allo stesso tempo si è provveduto a prorogare fino al prossimo 15 giugno le sospensioni già in essere al 31 dicembre scorso, e precedentemente accertate con istruttorie da parte delle aziende sanitarie, per altri 341 professionisti: 258 medici, 36 odontoiatri e 47 doppi iscritti”.

“L’Ordine di Torino, riconoscendo l’importanza della vaccinazione, ha fatto partire tempestivamente l’attività di accertamento nei confronti dei propri iscritti – dichiara il presidente dell’Ordine di Torino Guido Giustetto –. Questo meccanismo obbliga gli uffici degli Ordini di dimensioni maggiori, come il nostro, a compiere un lavoro gravoso e dai tempi estremamente lunghi”.

“Inevitabilmente, a causa di questa situazione, alcuni colleghi che sono in regola con la vaccinazione stanno ugualmente ricevendo la richiesta di produrne la documentazione – aggiunge Giustetto –. Condivido l’amarezza e il disappunto di questi colleghi, già duramente impegnati nell’assistenza quotidiana: l’Ordine ha una funzione di garanzia rispetto alla professione, ma non può trasformarsi solo in un organo di carattere inquisitorio e investigativo”.

“Non vogliamo assolutamente – conclude il presidente Omceo – che si crei un clima di conflittualità e sospetto fra i nostri colleghi, che anzi ringraziamo per l’impegno e l’abnegazione che stanno mettendo in campo in questo momento particolarmente difficile”.

20 Gennaio 2022

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