Covid. FVG presenta un nuovo test molecolare salivare non invasivo. Riccardi: “Una vera rivoluzione”

Covid. FVG presenta un nuovo test molecolare salivare non invasivo. Riccardi: “Una vera rivoluzione”

Covid. FVG presenta un nuovo test molecolare salivare non invasivo. Riccardi: “Una vera rivoluzione”
La nuova metodica di rilevamento del Covid-19, validato dall'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), “non sostituisce il tampone per quanto riguarda la diagnostica, ma presenta un indice di qualità superiore rispetto al test antigenico”. Ma “semplifica la vita al cittadino e riduce il rischio di infezione degli operatori, contiene i costi e abbatte le trafile a vantaggio dell'agilità del sistema sanitario”.

Arriva un nuovo test per lo screening del Covid in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un test salivare non invasivo validato da Asugi. “Una soluzione affidabile e innovativa, e soprattutto non invasiva”, lo definisce la Regione in una nota, spiegando che il est è “frutto di mesi di lavoro” e permetterà di “rafforzare lo screening della popolazione in una fase caratterizzata dalla diffusione delle varianti”.

A presentarlo, ieri, sono stati il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi nel corso della conferenza stampa indetta dall'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) all'ospedale Maggiore di Trieste.

“Siamo attentissimi alla ricerca di nuove soluzioni e al tempo stesso allo loro affidabilità”, ha sostenuto Fedriga.

“Si tratta di una vera rivoluzione – secondo Riccardi – dal punto di vista della popolazione e organizzativo: tenere in bocca per un paio di minuti un batuffolo di cotone è cosa diversa che fare un tampone. A questa piccola rivoluzione abbiamo sempre creduto e abbiamo lavorato in silenzio da tempo. Il suo pregio principale è la non invasività, importantissima soprattutto per i bambini e le
persone vulnerabili”.

Il test, che è stato sperimentato dagli stessi Fedriga e Riccardi, è stato illustrato nei dettagli dal direttore del Dipartimento ad attività integrata di Medicina dei servizi Asugi Maurizio Ruscio e dal direttore Igiene e Sanità pubblica della stessa azienda sanitaria Pierlanfranco D'Agaro, presenti anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana. Un batuffolo di cotone viene tenuto in bocca per circa due minuti per essere quindi inserito in una provetta che viene richiusa; portata in laboratorio, la provetta viene centrifugata, raccogliendone la saliva, sulla quale si avvia un’indagine molecolare di cui si ha il risultato entro le 24 ore.

Si tratta, è stato detto, di un sistema più economico rispetto al tampone e che si presta ottimamente agli screening di comunità chiuse, scuole, fabbriche. Il test molecolare su saliva, è stato precisato, non sostituisce il tampone per quanto riguarda la diagnostica, ma presenta un indice di qualità superiore rispetto al test antigenico.

L'utilizzo del nuovo test da parte di Asugi avverrà da subito con una dotazione di partenza di circa 90mila kit, iniziando dal Laboratorio dell'Istituto di Igiene all'ospedale Maggiore di Trieste per proseguire nell'arco del mese con i nosocomi di Cattinara e di Monfalcone.

“Cominceremo a utilizzarlo gradualmente – ha rilevato Riccardi -, ma crediamo che rappresenti il futuro del fai da te che semplifica la vita al cittadino e riduce il rischio di infezione degli operatori, contiene i costi e abbatte le trafile a vantaggio dell'agilità del sistema sanitario”.
 

16 Marzo 2021

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