Covid. Lazio fa da apripista a provvedimenti più restrittivi con un lockdown “soft” a Latina dopo un incremento dei casi del 155% 

Covid. Lazio fa da apripista a provvedimenti più restrittivi con un lockdown “soft” a Latina dopo un incremento dei casi del 155% 

Covid. Lazio fa da apripista a provvedimenti più restrittivi con un lockdown “soft” a Latina dopo un incremento dei casi del 155% 
Contingentamento di massimo 20 persone per feste private e cerimonie religiose. Massimo 4 ospiti per tavolo nei ristoranti e locali. Chiusura di bar, pub e ristoranti alle 24. Divieto di assembramento davanti a scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici. Divieto di visite a parenti o amici in ospedale. Contigentamento delle persone che possono frequentare palestre o altre attività sportive in luoghi chiusi. Favorire lo smart working. Queste le misure che entreranno in vigore da stanotte previste da una nuova Ordinanza di Zingaretti.

Il rapido incremento dei casi registrati dal 4 ottobre, pari al 155% nell'ultima settimana, ha fatto scattare l'esigenza di nuove misure restrittive per la Provincia di Latina. È stata firmata oggi l’ordinanza del Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che per due settimane consecutive, a decorrere dalla data di pubblicazione, ordina le seguenti ulteriori misure relative al territorio della Provincia di Latina. A comunicarlo è stata l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.
 
1) Contingentamento a numero massimo di 20 persone, previa registrazione e adozione delle misure generali di prevenzione, partecipanti a feste private, anche successive a cerimonie religiose; per queste ultime continueranno ad osservarsi i provvedimenti tuttora vigenti;
 
2) Contingentamento a massimo 4 ospiti per tavolo, con rispetto del distanziamento sociale, nei ristoranti e nei locali di somministrazione di alimenti e bevande;
 
3) Chiusura anticipata dei pub, bar e ristoranti alle ore 24;
 
4) Obbligo di esposizione, all’ingresso degli esercizi commerciali e degli uffici aperti al pubblico, di un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente, in rapporto alle dimensioni dei locali e nel rispetto del distanziamento sociale;
 
5) Divieto di assembramento nelle aree antistanti l’accesso di scuole, banche, uffici postali e altri uffici pubblici oltre che nei luoghi pubblici (piazze, parchi, spiagge, ecc…);
 
6) Divieto di accesso alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per visite a parenti o amici ricoverati ovvero accesso regolamentato, in casi eccezionali e all’esito di autorizzazione scritta da parte del responsabile sanitario della struttura di ricovero;
 
7) Contingentamento del numero di persone che possono frequentare contemporaneamente palestre, scuole di ballo e altre attività di natura sportiva effettuata in luoghi chiusi con esposizione di cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente in rapporto alle diverse aree di attività della struttura, inclusi gli spogliatoi, nel rispetto del distanziamento sociale, assicurando attività di sorveglianza a carico dell’esercente;
 
8) Favorire il lavoro agile, laddove praticabile, nelle Aziende con sedi sul territorio della Provincia di Latina.
 
“L’ordinanza del Presidente è una misura necessaria per contenere i numeri del virus che nell’ultima settimana hanno fatto registrare un aumento considerevole in rapporto alla popolazione residente. Le misure richieste dalla Asl e contenute nell’ordinanza sono destinate a garantire il contingentamento e il distanziamento sociale al fine di prevenire un ulteriore aumento dei casi. Confidiamo in uno spirito di collaborazione da parte di tutti i soggetti interessati e nell’attivazione degli opportuni controlli da parte delle Istituzioni preposte. E’ indispensabile, in questa fase, rispettare queste regole che non vogliono minimamente essere punitive, ma di prevenzione per evitare ulteriori e più gravose limitazioni sull’intera provincia”, ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato.

08 Ottobre 2020

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