Covid. Nel Lazio focolaio in casa di riposo a Concerbiano. Dodici positivi in palestra a Nepi e 3 a un battesimo a Corchiano 

Covid. Nel Lazio focolaio in casa di riposo a Concerbiano. Dodici positivi in palestra a Nepi e 3 a un battesimo a Corchiano 

Covid. Nel Lazio focolaio in casa di riposo a Concerbiano. Dodici positivi in palestra a Nepi e 3 a un battesimo a Corchiano 
Torna l’incubo focolai nelle case di riposo, ma non solo. Con la ripresa delle attività ci sono tanti altri luoghi e situazioni dove le misure di sicurezza non bastano ad azzerare i rischi. Sono 12 i casi positivi con link ad una palestra a Nepi (VT). E 25 i positivi tra ospiti e operatori nella Casa di Riposo il Giardino nel comune di Concerbiano a Rieti. Registrati anche tre i casi legati a una cerimonia di battesimo nel comune di Corchiano (VT). Nel pomeriggio convocata riunione presso la Asl di Viterbo per valutare situazione epidemiologica e ulteriori misure.

Il trend dei contati da covid-19 preoccupa, a livello nazionale e Regionale. Ieri nel Lazio i nuovi casi sono stati 359, contro i 275 di martedì. Ed emergono nuovi focolai, dopo quello alla clinica Città di Aprilia, in Aprilia. L’Unità di Crisi covid-19 della Regione Lazio comunica infatti la scoperta di un nuovo focolaio nella Casa di Riposo il Giardino nel comune di Concerbiano, a Rieti. Sono 25 i positivi tra ospiti e operatori. E’ stata avviata l’indagine epidemiologica e la struttura è stata posta in isolamento.

Ma a preoccupare non sono solo le Rsa. Con la ripresa delle attività sono numerosi, infatti, gli altri luoghi dove le misure di sicurezza non bastano ad azzerare i rischi. Il riferimenti non è solo alle scuole L’Unità di crisi rende noto infatti il rilevamento di 12 casi positivi con link ad una palestra a Nepi (VT). La struttura è stata chiusa per le operazioni di sanificazione.

E poi altri 3 i casi derivanti da una cerimonia di battesimo nel comune di Corchiano (VT).

“Nel pomeriggio – fa sapere la nota – è stata convocata riunione presso la Asl di Viterbo per valutare situazione epidemiologica e ulteriori misure”.
 
L’Unità di crisi invita comunque ad evitare allarmismi. “Nel 21 report del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) relativo all’ultima settimana con i dati aggiornati al 6 ottobre nel Lazio emerge un lieve incremento, atteso, dell’indicatore RT che passa da 1.09 a 1.19. Sia il tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva per pazienti Covid, che il tasso di occupazione dei posti letto di area medica sempre per pazienti Covid rimangono sotto la soglia di attenzione secondo le modalità di monitoraggio del Ministero della Salute e dell’ISS. L’indicatore relativo al numero dei casi confermati per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con la ricerca dei contatti stretti rimane in una performance ottimale. L’indicatore tra la data di inizio sintomi e la data di isolamento è pari a due giorni anch’esso al di sotto della soglia di allert”. Tuttavia “aumenta il numero dei nuovi focolai da 25 a 31”.

Dal report emerge inoltre che il totale delle risorse umane dedicate all’attività del contact tracing è pari a 1,8 per 10 mila abitanti di gran lunga superiore al valore soglia di 1 ogni 10 mila indicato dal decreto del 30 aprile 2020. E “i dati del monitoraggio – fa sapere l’Unità di crisi – confermano una buona capacità degli indicatori di processo su indagine epidemiologica e gestione dei contatti e gli indicatori di tenuta dei servizi sanitari all’interno delle soglie stabilite dal Ministero. Rimane alta l’attenzione sull’evoluzione della curva e sul monitoraggio delle misure adottate”.

09 Ottobre 2020

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