Covid. Oltre 7 milioni di euro ai centri servizi per anziani

Covid. Oltre 7 milioni di euro ai centri servizi per anziani

Covid. Oltre 7 milioni di euro ai centri servizi per anziani
Come misure straordinarie di sostegno a fronte delle maggiori spese sostenute nel contrasto al contagio e nell'organizzazione richiesta dal perdurare della pandemia. I provvedimenti completano lo stanziamento di contributi precedenti, da settembre scorso in avanti. Lanzarin: “Stiamo parlando di strutture residenziali che costituiscono dei nodi fondamentali della rete dell’offerta territoriale”.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità e ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato due delibere con le quali vengono assegnati complessivamente 7.325.022,66 euro ai Centri servizi per Anziani accreditati del Veneto come misure straordinarie di sostegno a fronte delle maggiori spese sostenute nel contrasto al contagio e nell’organizzazione richiesta dal perdurare della pandemia.

I provvedimenti completano lo stanziamento dei contributi indicati con precedenti delibere di settembre ed erogano ulteriori finanziamenti per supportare le spese sostenute durante il picco pandemico nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno.

“La Regione interviene ancora con l’obiettivo di contribuire allo sforzo che vede protagonisti dall’inizio dell'emergenza sanitaria i centri servizi per gli anziani accreditati – sottolinea Lanzarin -. Stiamo parlando di strutture residenziali che costituiscono dei nodi fondamentali della rete dell’offerta territoriale, prevista dalla programmazione regionale. In questi mesi hanno dovuto mettere in atto specifiche procedure e introdurre misure per l’accoglienza, l’isolamento degli ospiti, la gestione quotidiana della struttura, la sicurezza degli operatori, per le visite dei familiari”.

“Ma – prosegue l’assessore – hanno dovuto anche gestire attività di screening e affrontare servizi straordinari di assistenza. Questo ha significato maggiori oneri, aggravati, da una carenza di liquidità, conseguente alla flessione delle presenze. Come Giunta regionale siamo pienamente consapevoli di tutto questo e continueremo a mettere in atto tutto quanto ci è possibile”.

“Per quanto riguarda la parte dei contributi straordinari, riferiti alla delibera di settembre – prosegue – con il provvedimento di oggi si è dato ad Azienda Zero l’autorizzazione a liquidarli già alle Ulss. Per quelli riconosciuti con il secondo provvedimento, specificatamente per il picco pandemico dei primi due mesi dell’anno, saranno determinati in base al numero totale dei posti letto accreditati e al rapporto tra quest’ultimo e il numero di quelli rimasti vuoti, nell’arco temporale che va dal 1 gennaio al 28 febbraio 2021”.

“Dell’applicazione – conclude Lanzarin – è stata incaricata l’Unità operativa Non Autosufficienza”.

08 Aprile 2021

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