Covid. Problemi in Toscana su trasmissione dati per il bollettino quotidiano. Da gennaio non segnalati 100 mila casi. E la Regione corre ai ripari

Covid. Problemi in Toscana su trasmissione dati per il bollettino quotidiano. Da gennaio non segnalati 100 mila casi. E la Regione corre ai ripari

Covid. Problemi in Toscana su trasmissione dati per il bollettino quotidiano. Da gennaio non segnalati 100 mila casi. E la Regione corre ai ripari
La Regione non avrebbe comunicato alla Protezione civile (che stila il bollettino quotidiano) il numero delle reinfezioni mentre all’Iss sono stati comunicati i dati corretti. Problema ora risolto: “Si è trattato di un difetto di elaborazione informatica e non certo di una scelta, tant’è, si precisa, che i casi caricati sul sistema dell’Istituto superiore di sanità da parte di Regione comprendono tutti i pazienti positivi presenti sul territorio, compresi i soggetti reinfettati”.

“Un mancato aggiornamento del programma informatico, adesso risolto, privo comunque di effetti sul sistema di indicatori che misurano, a livello nazionale, l’andamento e la diffusione della pandemia. Questa è la causa del disallineamento dei dati Covid inviati dalla Toscana a Roma”. Replica così la Regione Toscana al caso apertosi dopo che si è scoperto che ai fini del bollettino giornaliero redatto dalla Protezione Civile da gennaio ad oggi non sarebbero stati trasmessi circa 100 mila casi di reinfezione mentre dati corretti sarebbero stati trasmessi all’Iss.

“Appena venuti a conoscenza del problema – spiegano dalla regione – sulla gestione del flusso dei dati, l’assessorato al diritto alla salute ha chiesto di rivedere la procedura tecnica che aveva causato il disallineamento tra i numeri forniti all’Istituto superiore di sanità, corretti, e quelli destinati alla Protezione civile nazionale, privi tra i casi segnalati dei reinfettati, ovvero delle persone che si erano già ammalate precedentemente e che si sono riprese il Covid-19”.

“Da due giorni, dal 24 ottobre, i due flussi quotidiani ora sono identici. Dall’assessorato si spiega che si è trattato di un difetto di elaborazione informatica e non certo di una scelta, tant’è, si precisa, che i casi caricati sul sistema dell’Istituto superiore di sanità da parte di Regione Toscana comprendono tutti i pazienti positivi presenti sul territorio, compresi i soggetti reinfettati.

L’assessorato si è attivato attraverso la direzione sulle strutture competenti per effettuare verifiche, non escludendo innovazioni negli assetti organizzativi laddove se ne ravvisasse l’esigenza”, conclude la Regione.

25 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Punto nascita Campostaggia. Regione: “Nessun atto ufficiale su chiusura, lavoriamo per valorizzare il presidio”
Punto nascita Campostaggia. Regione: “Nessun atto ufficiale su chiusura, lavoriamo per valorizzare il presidio”

Sul futuro del punto nascita dell’ospedale di Campostaggia a Poggibonsi, in provincia di Siena, la Regione Toscana precisa che, “ad oggi, non risultano pervenuti né alla Regione né alla Asl...

Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie
Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie

Il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha presentato questa mattina i nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie locali, degli Irccs e delle Aziende ospedaliero-universitarie della Regione: ASL BAT...

L’Europa rafforza la rete della preparedness. Le scienze della vita asse strategico del nuovo made in Italy
L’Europa rafforza la rete della preparedness. Le scienze della vita asse strategico del nuovo made in Italy

L’Europa accelera sulla costruzione di una rete scientifica sempre più integrata per rafforzare preparedness, ricerca vaccinale e capacità di risposta alle future emergenze sanitarie. In questo scenario si consolida anche...

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...