Covid. Scompensi cardiaci, l’Ulss 6 Euganea lancia una piattaforma virtuale per il monitoraggio

Covid. Scompensi cardiaci, l’Ulss 6 Euganea lancia una piattaforma virtuale per il monitoraggio

Covid. Scompensi cardiaci, l’Ulss 6 Euganea lancia una piattaforma virtuale per il monitoraggio
In un momento di estrema difficoltà per i malati recarsi nei vari ospedali, la Ulss 6 Euganea crea una piattaforma virtuale per il monitoraggio degli scompensi cardiaci. “Ormai è chiaro che gli ospedali sono luoghi ad alto rischio biologico, cui è essenziale recarsi solo in caso di necessità; giocoforza le alternative date dalla medicina da remoto ne sono uscite potenziate e, certamente, sarà questa la strada su cui intendiamo puntare, Covid o non Covid”, spiega il Dg Domenico Scibetta.

In piena pandemia, dove gli ospedali hanno sospeso le visite programmate e posticipato gli interventi, si trovano i malati che hanno bisogno di monitoraggi continui o frequenti per tenere sotto controllo il decorso della patologia cui sono affetti o prevenirne l’aggravamento.  La Ulss 6 Euganea ha progettato ed avviato per questi ammalati un nuovo servizio di telemedicina che permette le visite a distanza con il proprio cardiologo e la ricezione di referti on line, evitando così di uscire dal proprio domicilio. Una sperimentazione iniziata qualche settimana fa con 10 pazienti affetti da scompenso cardiaco e seguiti presso l’ambulatorio dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco.

“In questa prima fase  – ci spiega il dr. Domenico Marchese, direttore dell’UOC Cardiologia dell’Immacolata Concezione – l’applicazione riguarda un gruppo di pazienti affetti da scompenso cardiaco, una delle malattie più frequenti in campo cardiovascolare nonché prima causa di ospedalizzazione. Queste persone, se non sono controllate attentamente e frequentemente, hanno un tasso di ri-ospedalizzazione molto elevato con conseguente riduzione della vita media. Oltre al videoconsulto, i pazienti potranno usare il tablet assegnatogli per inserire quotidianamente i valori relativi a parametri come pressione arteriosa, saturazione di ossigeno, peso corporeo, frequenza cardiaca, oltre agli esami ematici e strumentali in modo che il medico possa valutarli periodicamente e, in caso di anomalie, possa contattare direttamente l’assistito suggerendogli tempestive modifiche di terapia”.

Già nella prima fase di pandemia, in particolare in seguito alle necessità di garantire il distanziamento sociale, l’Ulss Euganea aveva ideato diverse sperimentazioni di telemedicina. Tuttavia questa piattaforma applicativa, chiamata Healt Meeting, che fa incontrare medico e paziente on line, ha una marcia in più perché “in primo luogo – argomenta Paolo Mosna, direttore dei Sistemi informativi dell’Ulss 6 – è stato studiato, realizzato e sarà permanentemente monitorato da un gruppo di lavoro multi professionale appositamente insediato, costituito da esperti di innovazione ed esperti del mondo clinico assistenziale, di pianificazione, di direzione sanitaria, di privacy, oltre che da informatici: un gruppo che ha lavorato per diversi mesi per darsi i criteri che consentano di garantire la qualità delle prestazioni erogate in telemedicina. In secondo luogo, la piattaforma gestirà adeguatamente non solo la vera e propria televisita, ma coprirà l’intero ciclo della prestazione”.

Il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, che raccoglie le necessità del momento e propone cure in forma alternativa, dice che  “Questa pandemia ha accelerato il percorso di profonda revisione del modello organizzativo che deve fondarsi sempre di più sulle connected care, ossia le cure connesse. Ormai è chiaro che gli ospedali sono luoghi ad alto rischio biologico, cui è essenziale recarsi solo in caso di necessità; giocoforza le alternative date dalla medicina da remoto ne sono uscite potenziate e, certamente, sarà questa la strada su cui intendiamo puntare, Covid o non Covid. Noi lavoriamo per il cambiamento del modello culturale di erogazione dell’assistenza che punta sul mobile e recepisce rapidamente modalità smart da tempo già in uso in molti settori della nostra vita ordinaria, le cui abitudini vengono monitorate costantemente. Ora la possibilità di vedere l’assistito e visitarlo in tempo reale è un’ulteriore passo in avanti in questa direzione, il cui percorso è ormai tracciato”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

07 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...