Covid. Scudo penale per i medici, anche l’Umbria ne discute

Covid. Scudo penale per i medici, anche l’Umbria ne discute

Covid. Scudo penale per i medici, anche l’Umbria ne discute
L’assessore Coletto riferisce di avere avanzato in Commissione Salute la proposta di dare copertura ai medici e a tutti i componenti dei team vaccinali per sollevarli dalla colpa grave. “Sarebbe opportuno che come Regioni, ci adoperassimo per proteggere i nostri medici e i team vaccinali che già stanno facendo tanto in questa fase di emergenza, proponendo una norma ad hoc”. Coletto intanto è al lavoro per definire l’accordo con i mmg umbri per il loro coinvolgimento nella campagna vaccinale della Regione.

Definire i tempi e le modalità per un coinvolgimento massivo dei medici di medicina generale nella campagna di vaccinazione dei cittadini ricompresi nella fascia di età tra i 70 e 79 anni. Questo l’obiettivo di un primo incontro che si è tenuto nel pomeriggio di ieri tra il direttore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, il commissario regionale per l’emergenza covid, Massimo D’angelo e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale.

Nel corso della riunione da parte dei medici di medicina generale è stata sollevata la questione del cosiddetto scudo penale per i medici vaccinatori e team vaccinali, questione su cui si era pubblicamente pronunciato negli scorsi giorni anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti. “I medici di medicina generale – ha detto da parte sua Coletto –  hanno già ampiamente dimostrato con gli ottimi risultati raggiunti durante la campagna di vaccinazione antinfluenzale, la loro grande professionalità unita anche a un elevato livello di organizzazione. Per la straordinarietà della situazione che richiede un loro ulteriore impegno nella campagna vaccinale – fa sapere Coletto in una nota -, in Commissione Salute ho avanzato la proposta di dare copertura ai medici e a tutti i componenti dei team vaccinali per sollevarli dalla colpa grave visto che, una volta rispettate le linee guida e la raccolta dell’anamnesi ed è avvenuta la corretta somministrazione, non può essere imputata ai medici la responsabilità di eventuali effetti collaterali”.

“Sarebbe opportuno quindi – ha insistito l’assessore – che come Regioni, ci adoperassimo per proteggere i nostri medici e i team vaccinali che già stanno facendo tanto in questa fase di emergenza, proponendo una norma ad hoc”.
 
Quanto all'accordo per il coinvolgimento dei mmg nella campagna vaccinale regionale, l'assessore ha dichirato: “Ancora una volta i medici di assistenza primaria hanno dato ampia disponibilità per organizzare interventi vaccinali capillari sul territorio regionale. Per la fascia di età compresa tra i 70 e i 79 anni, si potranno prevedere vaccinazioni presso i proprio ambulatori e nelle Aggregazioni funzionali  territoriali(AFT) grazie ad un accordo la cui bozza è in fase di definizione e sarà oggetto di un prossimo incontro”.

16 Marzo 2021

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