Covid. Zaia: “Ospedali sotto pressione ma non in crisi. Preoccupano gli atteggiamenti delle persone”. Appello a Speranza su carenza personale

Covid. Zaia: “Ospedali sotto pressione ma non in crisi. Preoccupano gli atteggiamenti delle persone”. Appello a Speranza su carenza personale

Covid. Zaia: “Ospedali sotto pressione ma non in crisi. Preoccupano gli atteggiamenti delle persone”. Appello a Speranza su carenza personale
Il governatore lancia appello al rispetto delle misure di sicurezza, a cominciare dal distanziamento sociale e dall’uso costante della mascherina. Dal punto di vista organizzativo Zaia spiega che il Veneto ha “ancora un buon margine di posti letto sia in area non critica che nelle terapie intensive, ambito nel quale abbiamo il 17% di tasso di occupazione Covid”. Per gestire al meglio gli accessi e le attese la Regione ha autorizzato anche l’installazione tende riscaldate fuori dagli ospedali. “Ma serve un intervento straordinario contro la carenza di personale”.

“La situazione negli ospedali è di pressione, ma non di crisi. Ciò che preoccupa è una evidente leggerezza con cui troppe persone stanno tarando i loro comportamenti rispetto alle necessità assolute di garantire il distanziamento sociale e l’uso costante della mascherina”. Ad evidenziarlo è stato il Presidente della Regione, Luca Zaia, facendo il punto della situazione del Covid-19 in Veneto, affiancato, come sempre, dagli assessori Manuela Lanzarin (Sanità) e Gianpaolo Bottacin (Protezione Civile).

“Dal punto di vista organizzativo – sono state le parole di Zaia rilanciate da una nota dell’ufficio stampa della Regione- abbiamo ancora un buon margine di posti letto sia in area non critica che nelle terapie intensive, ambito nel quale abbiamo il 17% di tasso di occupazione Covid. La situazione peraltro evolve di ora in ora e, come nella precedente ondata, non ci faremo trovare impreparati. Proprio oggi ho autorizzato l’allestimento da parte della Protezione Civile di strutture mobili riscaldate esterne agli ospedali per agevolare il triage e garantire assistenza a eventuali pazienti per i quali ci potesse essere un’attesa per il ricovero. In Veneto, comunque, garantiamo un letto a tutti”.

Zaia ha quindi annunciato che da domani il Veneto caricherà a livello nazionale anche i circa diecimila tamponi rapidi che vengono effettuati ogni giorno. “Fino ad oggi – ha precisato – anche le positività riscontrate con i rapidi venivano conteggiate nell’ambito del numero di quelli molecolari, alzando così in maniera impropria il tasso di incidenza tra positività e tamponi. Mi risulta che farà così anche l’Emilia Romagna”.

Sul fronte degli eccessivi assembramenti verificatisi nel fine settimana, Zaia ha annunciato per domani un incontro di coordinamento con i Sindaci, per concordare “eventuali” misure.

In arrivo anche l’App, che si chiama “Zero Covid Veneto”, grazie alla quale le persone in isolamento domiciliare, con o senza sintomi, potranno comunicare la loro situazione ai sanitari, segnalare miglioramenti o peggioramenti, chiedere l’intervento diretto a domicilio, aiutando il lavoro dei contact tracer che sono alle prese con migliaia di positivi da tracciare. “C’è un problema posto dal Garante della Privacy che risolveremo con una legge in Consiglio regionale, dove domani si riunirà la Commissione e venerdì il Consiglio per l’approvazione. Stiamo per attivare un grande servizio per le migliaia di persone in isolamento e non mi pare una violazione della privacy se loro, spontaneamente, ci dicono come stanno e se hanno bisogno di aiuto. Niente a che fare e nessuna concorrenza con Immuni, perchè la nostra ha tutt’altri obbiettivi”.

L’Assessore Bottacin ha illustrato le modalità con cui la Protezione Civile dislocherà le postazioni mobili esterne agli ospedali. “Ci muoveremo con celerità, come nel marzo scorso – ha detto – quando ne attivammo 128 in pochi giorni. Nella teleconferenza di oggi con i direttori generali abbiamo concordato che siano loro a segnalarci la necessità e l’utilizzo sanitario e i nostri volontari in poche ore effettueranno la posa. Abbiamo già ricevuto alcune richieste e la macchina organizzativa è partita”.

Prosegue anche in Veneto, come in tutta Italia, la criticità per la carenza di personale, “sia negli ospedali che, ancor più marcatamente, nella case di riposo. Stiamo facendo uno sforzo immane per garantire a tutti il minimo vitale – ha detto la Lanzarin – ma contemporaneamente la Regione Veneto ha chiesto ufficialmente al Ministro Speranza un intervento straordinario per garantire e accelerare le assunzioni necessarie”.

09 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...