Crotone. Dottoressa aggredita e ferita con un cacciavite. Salvata da un ambulante marocchino

Crotone. Dottoressa aggredita e ferita con un cacciavite. Salvata da un ambulante marocchino

Crotone. Dottoressa aggredita e ferita con un cacciavite. Salvata da un ambulante marocchino
Il fatto è accaduto oggi all'ospedale civile San Giovanni di Dio. Il medico aveva appena appena terminato il suo turno e si apprestava a lasciare il nosocomio, quando è stata avvicinata da un uomo che l'ha ferita al collo con un cacciavite. A salvare la dottoressa da un altro fendente è stato un ambulante marocchino che ha bloccato l’aggressore in attesa dell’arrivo della Polizia.

Una donna, medico dell'ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone è stata vittima di un'aggressione avvenuta questo pomeriggio nel piazzale antistante al nosocomio.
 
“La dottoressa, M.C., – riporta l’Agenzia Agi –  che presta servizio all'unità operativa complessa di Medicina dell'ospedale, aveva appena terminato il suo turno e si apprestava a lasciare il nosocomio, quando è stata avvicinata da un uomo che l'ha ferita al collo con un cacciavite. Da quanto è stato possibile apprendere, pare che l'uomo, con il volto travisato da un cappuccio e una sciarpa, le rimproverasse la morte della madre che era stata ricoverata nel suo reparto. Proprio quando l'aggressore si apprestava a sferrare un secondo fendente al collo della vittima è intervenuto un ambulante di nazionalità marocchina che si trovava nei pressi e che ha bloccato l'uomo, di fatto salvando la vita al medico. Nel frattempo è intervenuta una Volante della Polizia di Stato che ha fermato l'aggressore e lo ha portato in Questura. Si tratta di un crotonese di circa 50 anni”.
 
“La dottoressa – prosegue l’agenzia – è stata soccorsa dai sanitari del 118 che l'hanno ricoverata in codice rosso anche se non sarebbe in pericolo di vita. Esattamente tre mesi addietro, il 2 agosto, un altro medico in servizio all'ospedale di Crotone venne brutalmente aggredito da un intero nucleo familiare che rimproverava al professionista di non aver fatto abbastanza per salvare la vita di un loro congiunto. La vicenda aveva suscitata l'indignazione generale non solo dei colleghi del medico aggredito ma dell'intera città e nei giorni successivi erano state intensificate le misure di sicurezza all'interno e all'esterno dell'ospedale di Crotone”.
 
“Ho sentito gridare la dottoressa e allora mi sono avvicinato. Ho visto che la colpiva con un cacciavite allo stomaco, la voleva ammazzare. Mi sono avvicinato e l'ho buttato giù, poi è scappato e l'ho inseguito fino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto. A quel punto l'ho tenuto fermo fino a quando non è arrivata la polizia”. Così all’Agenzia Ansa, il venditore ambulante marocchino Mustafa Al Aoudi.

04 Dicembre 2018

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