Cuneo. Al Carle si ricorda Emanuela Federici

Cuneo. Al Carle si ricorda Emanuela Federici

Cuneo. Al Carle si ricorda Emanuela Federici
Due targhe ricorderanno l'anestesista deceduta improvvisamente un anno fa che lavorava presso il reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Carle di Cuneo.

Questa mattina, alla presenza della Direzione Aziendale, del direttore del reparto Giuseppe Cornara e dei famigliari è stato intitolato il reparto di Anestesia e Rianimazione del Carle a Emanuela Federici, anestesista che lavorava presso la stessa struttura, deceduta improvvisamente un anno fa.

A scoprire le due targhe affisse agli ingressi del reparto il direttore generale dell’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle Corrado Bedogni e la mamma di Emanuela, Clementina che insieme ai fratelli Flavio e Fulvio ha preso parte alla cerimonia. Grande commozione tra i tanti colleghi e i pazienti intervenuti per ricordare il medico la cui scomparsa ha lasciato un grande vuoto.

“Emanuela ci manca molto – hanno affermato i colleghi – era una tipa attivissima, sempre presente e disponibile; la ricordiamo tutti con grande affetto. Vedere affissa questa targa significa ricordare le sue grandi doti sia a livello lavorativo sia umano.
La conoscevo fin dal mio arrivo a Cuneo nel 1997, lei era arrivata al Santa Croce un anno prima di me – ha continuato Bedogni – tutti e due venivamo dalla Liguria. La ricordo come un medico coscienzioso, puntiglioso con cui abbiamo molto parlato e a volte discusso; sapeva fare molto bene il suo lavoro. Quello di oggi è un piccolo omaggio che vogliamo farle per ringraziarla del lavoro svolto a testimonianza dello spirito di gruppo che lega i dipendenti alla nostra azienda. Chi lavora al Santa Croce e Carle lo fa con dedizione e impegno, anche perché si sente parte di questa realtà; nello stesso modo l’azienda non dimentica chi ha speso il proprio lavoro per farla crescere”.

“Non conoscevo il mondo in cui lavorava mia sorella – ha commentato il fratello Flavio – mi ha colpito la volontà dell’azienda di intitolare a lei questo reparto e ringrazio la Direzione e i colleghi per questo. Un gesto che dimostra l’affetto che tutti hanno per lei e che mia sorella ha fatto qualcosa di grande nella sua vita”.
 

18 Gennaio 2018

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