Cuneo. Nuovo mammografo al’Ao S. Croce grazie alla Roche e Fujifilm Italia

Cuneo. Nuovo mammografo al’Ao S. Croce grazie alla Roche e Fujifilm Italia

Cuneo. Nuovo mammografo al’Ao S. Croce grazie alla Roche e Fujifilm Italia
La donazione nell’ambito della campagna “screening routine” che punta a rilanciare le attività di screening mammografico dopo il calo registrato a causa del Covid. L’Azienda di Cuneo è una delle aziende sanitarie identificate da Fucina Sanità sul territorio nazionale per ricevere la donazione, in base a criteri rigorosi. Il mammografo, attivo dal 4 ottobre, è stato installato presso la Radiologia dell’ospedale A. Carle.

L’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo è una delle strutture sanitarie identificate da Fucina Sanità sull’intero territorio nazionale per ricevere un mammografo di ultima generazione, donato grazie alla straordinaria collaborazione tra Roche Italia e Fujifilm Italia, per la prima volta insieme con la campagna “Screening Routine”, e inaugurato oggi alla presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità. L’iniziativa punta a supportare la ripresa delle attività di prevenzione del tumore al seno, che hanno subito una pesante battuta d’arresto durante la pandemia.

“Le indagini condotte dall’Osservatorio Nazionale Screening evidenziano dati allarmanti – spiega l’Ao in una nota -: nei primi 5 mesi del 2020, quelli più fortemente impattati dalla pandemia, si è assistito ad un calo dello screening mammografico pari al 53,6% vs 2019, attestatosi al -37,6% considerando l’intero 2020 – con un ritardo accumulato di 2,8 mesi, dato che sale a 4,5 mesi considerando l’intero 2020. Un trend negativo che, secondo uno studio pubblicato su Lancet su dati relativi alla popolazione in UK, si stima potrebbe tradursi in un aumento della mortalità a 5 anni per tumore al seno tra l’8 e il 9%”.

Una situazione senza precedenti che richiede, quindi, una sinergia e un impegno eccezionali da parte di tutti gli attori del Sistema Salute per recuperare il tempo perduto e invertire questo trend, ripartendo con lo screening mammografico e avvicinando nuovamente le donne ad una sana e regolare routine di prevenzione.

Guardando più da vicino la situazione a livello locale, in Piemonte secondo il Rapporto AIOM-AIRTUM si registrano ogni anno 4.400 nuovi casi di tumore al seno. I dati regionali dell’Osservatorio Nazionale Screening riportano di -137.559 donne (fascia 50-69 anni) chiamate (-42,8%) ad effettuare la mammografia nel 2020 rispetto al 2019, per un totale di -79.897 (-45%) donne esaminate e un ritardo accumulato pari a 5 mesi.

L’Assessore Regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi, con una comunicazione al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, esprime “gratitudine all’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, così come a Roche Italia e Fujifilm Italia, per il contributo che offrono alla ripresa delle attività di screening mammografico attraverso la donazione del mammografo di ultima generazione. Il tema dell’aggiornamento tecnologico e digitale dell’attrezzatura, peraltro identificato come un’area chiave anche nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sta particolarmente a cuore all’Assessore, che sottolinea la necessità di potenziare l’offerta sanitaria, in modo da renderla attrattiva, oltre che adeguata al meglio alla prevenzione e cura delle malattie. In particolare, l’Assessore richiama l’attenzione sull’urgenza di recuperare a pieno regime gli screening oncologici non erogati dalle Aziende Sanitarie a causa della pandemia. Su questo fronte, osserva l’Assessore, anche la tecnologia gioca un ruolo determinante”.

Prioritario, nell’ottica di rilanciare lo screening mammografico, è, inoltre,  il tema dell’aggiornamento tecnologico e digitale dei macchinari, identificato come un’area chiave anche nell’ambito del PNRR: il recente rapporto Monitor 45 curato da AGENAS, dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mette in evidenza lo stato di obsolescenza di molte apparecchiature sanitarie in dotazione delle nostre strutture sanitarie e tra questi rientrano anche i mammografi, di cui ben il 27% risulta avere tra i 6 e i 10 anni, a cui si somma un ulteriore 22% in uso da oltre 10 anni.

La nuova apparecchiatura, installata presso la Radiologia dell’ospedale “A. Carle”, è completa di stereotassi per le biopsie e tomosintesi, oltreché di una workstation di refertazione. Le funzionalità di tomosintesi risultano particolarmente innovative rispetto all’apparecchio sostituito, in quanto fondamentali per lo studio del “seno denso”, con conseguente miglioramento dell’attività nell’ambito della “breast unit”. Inoltre, in questo modo le apparecchiature potranno reciprocamente vicariarsi in caso di guasto.

L’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo è stata selezionata nell’ambito della Campagna “Screening Routine” per ricevere la donazione di un mammografo di ultima generazione da un ente indipendente come Fucina Sanità, che ha adottato 6 criteri rigorosi, in ordine di priorità: coerenza con le programmazioni nazionali e regionali; equilibrata distribuzione geografica a livello nazionale e nella scelta delle Asl metropolitane e provinciali; percentuale di esami in meno nel 2020 rispetto agli anni precedenti; necessità di sostituzione delle apparecchiature obsolete, con particolare attenzione a quelle analogiche rispetto alle digitali presenti in ogni Regione; strutturazione organizzativa delle Direzioni aziendali e delle Strutture da coinvolgere sulla base dei risultati attesi in termini di abbattimento delle liste di attesa.

“Ringrazio Roche e Fujifilm per averci donato un apparecchiatura di ultima generazione che ci consentirà di offrire risposte ancora di maggiore qualità alle donne che aderiscono a Prevenzione Serena, il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella”, commenta nella nota Elide Azzan, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle. “La campagna di prevenzione da loro promossa con la donazione dei mammografi digitali, a seguito di una selezione effettuata in modo indipendente da Fucina Sanità che insieme a 9 Asl su tutto il territorio nazionale, ha individuato anche questa Azienda Ospedaliera, come meritevole del riconoscimento. La campagna di comunicazione è utile per informare e sensibilizzare le donne invitandole a un costante controllo attraverso SCREENING ROUTINE”.

Circa lo screening regionale del tumore della mammella, cosiddetta “Prevenzione Serena”, le assistite di età compresa tra 45 e 69 anni vengono convocate negli intervalli prestabiliti mediante una lettera di invito da parte dell’Unità di Valutazione e Organizzazione dello Screening (UVOS). È possibile l’adesione spontanea fino a 75 anni. Alternativamente, le donne possono telefonare al predetto servizio per ottenere l’accesso al Programma, nel caso ricorrano le condizioni legate al corretto periodismo o compaiano un segno o un sintomo meritevoli di approfondimento nel corso dell’intervallo fra due test.
   
Nell’ambito della Campagna e della donazione dei mammografi è stato previsto anche un intervento volto a decorare i locali dedicati allo screening. Questo approccio, che nasce da un progetto di Fujifilm denominato “Harmony”, combina l’utilizzo di mammografi di ultima generazione a soluzioni di design dell’ambiente in cui il macchinario viene collocato, con l’obiettivo di rendere la sala mammografica un luogo più accogliente.

La pandemia Covid-19 ha costretto il SNN, soprattutto nel primo periodo dell’emergenza, a concentrare tutte le energie nel contrasto al virus e nell’assistenza ai malati di coronavirus, ma come ogni crisi, può essere anche motore di un cambiamento positivo: il rafforzamento della sanità territoriale attraverso una rete di servizi locali, interconnessi e multidisciplinari, che possano essere frutto anche di collaborazioni e iniziative tra pubblico e privato, con l’obiettivo comune di dare risposte efficaci ai bisogni di salute di milioni di pazienti oncologici e garantire in modo omogeneo in tutto il Paese terapie e prestazioni appropriate, senza ritardi o interruzioni e in piena sicurezza, anche in tempi di pandemia.

La campagna “Screening Routine”, promossa da Roche Italia e Fujifilm Italia, è realizzata in collaborazione con Fondazione Roche e Fucina Sanità e con il patrocinio di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica), GISMa (Gruppo Italiano Screening Mammografico), A.I.T.e.R.S. (Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Senologica), F.A.V.O (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), Cittadinanzattiva, Europa Donna Italia, A.N.D.O.S. Onlus e IncontraDonna Onlus.

07 Ottobre 2021

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...