Diabete. Fand: “Asp Caltanisetta ritiri provvedimento su farmaci antidiabetici: limita diritto salute”

Diabete. Fand: “Asp Caltanisetta ritiri provvedimento su farmaci antidiabetici: limita diritto salute”

Diabete. Fand: “Asp Caltanisetta ritiri provvedimento su farmaci antidiabetici: limita diritto salute”
Secondo l'Associazione italiana diabetici l'atto dello scorso 4 dicembre non va più riproposto in quanto "crea un nuovo tipo di distribuzione diretta del farmaco per pazienti già in terapia". Il timore è che " si sia trattato di un ‘test’ per inventare una terza via alla distribuzione diretta del farmaco".

Con una lettera, inviata al commissario straordinario, al direttore sanitario e al direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Caltanisetta, Fand-Associazione Italiana Diabetici ha formalmente chiesto che il provvedimento della Asp nissena del 4 dicembre scorso, recante direttive per la prescrizione dei farmaci antidiabetici per il mese di dicembre 2013, non venga più riproposto.

“Il provvedimento emesso è alquanto singolare ed illegittimo poiché limita il diritto di salute e assistenza dei malati di diabete, creando un nuovo tipo di distribuzione diretta del farmaco per pazienti già in terapia”, denuncia l’associazione.
 
La denuncia si riferisce alla direttiva con la quale, per tutto il mese di dicembre, la Asp ha invitato i medici di medicina generale del proprio bacino affinché, “in relazione alla recente programmazione aziendale finalizzata all’appropriatezza prescrittiva della spesa farmaceutica convenzionata”, seguissero “il piano operativo che prevede l’implementazione dell’erogazione del primo ciclo terapeutico da parte dello specialista diabetologo”, al quale ogni medico avrebbe dovuto inviare i propri pazienti per la verifica della prescrizione.
“Posto che questa disposizione può essere annoverata a pieno titolo tra le perle frutto del genio italico – ha commentato amaramente Egidio Archero, Presidente Fand – la nostra paura è che si sia trattato di un ‘test’ per inventare una terza via alla distribuzione diretta del farmaco per pazienti già in terapia.”
Secondo Archero, chi era già in terapia con necessità di prescrizione di farmaci non avrebbe potuto rivolgersi nel breve volgere di un mese alle strutture diabetologiche già impegnate dalle prenotazioni di visite, rischiando  di rimanere senza farmaci fino a quando non  richiamato dalla struttura ospedaliera. “Al momento non ci è dato sapere se si siano verificati casi di questo genere, certamente gravi e lesivi per i malati. Il provvedimento ha sin qui riguardato il solo mese di dicembre del 2013, ci auguriamo non venga più reiterato. In caso contrario ci vedremo costretti ad adire l’autorità giudiziaria per difendere i nostri diritti.”
 

21 Gennaio 2014

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