Dipendenze. Asl di Rieti e Consorzio Sociale Rieti 1, bilancio positivo per il progetto riabilitativo integrato

Dipendenze. Asl di Rieti e Consorzio Sociale Rieti 1, bilancio positivo per il progetto riabilitativo integrato

Dipendenze. Asl di Rieti e Consorzio Sociale Rieti 1, bilancio positivo per il progetto riabilitativo integrato
Il progetto prevede la realizzazione di tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo, finalizzati alla riabilitazione e all’inclusione sociale con il coinvolgimento di aziende e associazioni del territorio provinciale. “A sei mesi dall’avvio del progetto, i riscontri positivi dell’utenza e dei referenti socio-sanitari testimoniano l’alta valenza terapeutica e riabilitativa dei percorsi integrati”.

Grazie alla collaborazione tra l’Unità Dipendenze e Patologie d’Abuso dell’Azienda Sanitaria Locale di Rieti e il Consorzio Sociale Rieti 1, è stato avviato un progetto di integrazione socio-sanitaria per persone affette da dipendenze patologiche come l’alcolismo, tossicodipendenza, gioco d’azzardo patologico, dipendenze comportamentali, molto spesso in compresenza di disturbi psichiatrici. Il progetto prevede la realizzazione di tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo, finalizzati alla riabilitazione e all’inclusione sociale con il coinvolgimento di aziende e associazioni del territorio provinciale.

“A tal fine – spiega la Asl in una nota – si è costituito un gruppo di lavoro integrato Asl Rieti – Enti Locali e successivamente si è provveduto alla realizzazione di iniziative di informazione e sensibilizzazione che ha permesso di attivare una rete di Aziende private e Associazioni che hanno dato la disponibilità ad accogliere la proposta e a stipulare convenzioni per l’attivazione di 12 tirocini. A sei mesi dall’avvio del progetto, i riscontri positivi dell’utenza e dei referenti socio-sanitari testimoniano l’alta valenza terapeutica e riabilitativa dei percorsi integrati”.

I progetti vengono formulati da un’equipe multidisciplinare formata da un medico psichiatra, una psicologa, un’assistente sociale, un educatore professionale e due operatori di comunità e prevedono una fase di trattamento semiresidenziale in cui vengono proposti diversi tipi di intervento pensati sul modello di cura biopsicosociale (medico/psichiatrico, psicoterapeutico e socio-riabilitativo).

Al termine della fase di trattamento semiresidenziale, con impegno da parte degli utenti per 8 ore al giorno, vengono formulati dei percorsi personalizzati finalizzati alla “recovery”, ovvero al miglioramento della qualità di vita dei pazienti nel contesto sociale, lavorativo e familiare. Tali percorsi, includono un monitoraggio settimanale di gruppo presso il Centro specialistico semiresidenziale “Demian” e una valutazione attraverso colloqui individuali delle condizioni psicopatologiche: la fase di reinserimento prevede dei percorsi di inclusione sociale attraverso il lavoro.

29 Maggio 2019

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