Dipendenze patologiche. La Regione Marche cura i pazienti mettendoli al lavoro

Dipendenze patologiche. La Regione Marche cura i pazienti mettendoli al lavoro

Dipendenze patologiche. La Regione Marche cura i pazienti mettendoli al lavoro
Si occupano della bonifica di laghi e dighe, della manutenzione dei fossi agricoli e stradali, stazioni di pompaggio, piste ciclabili extraurbane. La formula è già stata attuata lo scorso anno con sette progetti che hanno coinvolto 75 persone delle cinque province, e nel 2016 sarà replicata con un finanziamento di 200 mila euro.

Aiutare le persone affette da dipendenze patologiche, come il gioco d'azzardo, a guarire facendogli pulire strade, parchi e fossi. È questa una delle terapie che la Regione Marche ha messo in campo e che, dopo i risultati dello scorso anno, sarà replicata nel 2016 con un finanziamento di 200 mila euro della Regione grazie a una delibera approvata nel corso dell’ultima riunione dell’esecutivo di palazzo Raffaello.

A darne notizia è una nota della Regione, in cui si ricorda che i progetti di “terapia occupazionale” è realizzato dalla Regione Marche in collaborazione con il Consorzio di bonifica regionale. Lo scorso anno sono stati sette i progetti realizzati, che hanno coinvolto 75 persone delle cinque province, impegnate in lavori di bonifica di laghi e dighe, in opere di manutenzione dei fossi agricoli e stradali, stazioni di pompaggio, piste ciclabili extraurbane.

Le attività sono coordinate dal Consorzio di bonifica delle Marche e dagli enti accreditati dalla Regione nel settore delle dipendenze, in collaborazione con l’Asur (Dipartimento Dipendenze Patologiche) e con i Comuni eventualmente coinvolti. Per il 2016, spiega la nota, “i progetti ergoterapici, che potranno essere presentati dagli enti accreditati, prevedranno borse lavoro del valore di circa 400 euro al mese, oltre a un training formativo per le persone coinvolte, che saranno affiancate da un tutor. I programmi di trattamento ergoterapici per gli ospiti delle strutture residenziali e semiresidenziali, fondate su borse lavoro e l’assistenza di un tutor, mostrano un’efficacia ampiamente riconosciuta. Tale efficacia – conclude la nota – risulta ancora più rilevante attraverso attività a contatto con la natura che consentano di valorizzazione del paesaggio”.

12 Febbraio 2016

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