Disabili, per Faraone “Il decreto Musumeci è un salto culturale all’indietro di 10 anni”

Disabili, per Faraone “Il decreto Musumeci è un salto culturale all’indietro di 10 anni”

Disabili, per Faraone “Il decreto Musumeci è un salto culturale all’indietro di 10 anni”
Per il senatore Dem “Musumeci ha trasformato i disabili siciliani in precari”, come se “dalla disabilità si possa uscire improvvisamente da un giorno all’altro”. I disabili, così, “saranno alle prese con le proroghe, in barba a misure che dovrebbero essere strutturali, certe, come gli stipendi dei parlamentari” e non “una via Crucis piena di ostacoli normativi e cavilli disumani”. Appello all’Ars affinché il provvedimento sia riscritto.

“Mi sono preso 24 ore di tempo per leggere bene questo decreto perché non ci credevo, non credevo che si potessero scrivere norme che rappresentano un salto culturale all’indietro di decenni in tema di disabilità. Invece purtroppo è così”. Così su Facebook, Davide Faraone, senatore del Pd, in riferimento al decreto del presidente della Regione, Nello Musumeci, sui disabili siciliani.

“Con questo decreto – aggiunge – Musumeci ha trasformato i disabili siciliani in precari. C’è dentro l’idea che dalla disabilità si possa uscire improvvisamente da un giorno all’altro. Al centro non ci sono più le facce e le storie che conosciamo, la sofferenza delle persone fragili e delle loro famiglie, ma i numeri, le disponibilità di cassa, che cambiano ogni anno, a seconda dei capitoli di bilancio, del colore politico delle giunte, della sensibilità di un assessore. Somme in balia di qualche sagra in più o in meno o di qualche portaborse in più da stabilizzare. C’è dentro il trionfo della burocrazia e la negazione del tempo, quel tempo che per le persone fragili è tutto”.

“I disabili precari – continua Faraone – così come li ha pensati il presidente della Regione, saranno alle prese con le proroghe, perché in barba a misure che dovrebbero essere strutturali, certe, come gli stipendi dei parlamentari che certamente non cambiano di anno in anno, nel decreto si introduce la proroga, strumento simbolo del precariato siciliano. Cosicché ogni anno i disabili dovranno firmare i patti di cura e di servizio, carte su carte, ufficio dopo ufficio per continuare ad accedere ad un diritto. Una via Crucis piena di ostacoli normativi e cavilli disumani”.

“E se c’è voluto uno sciopero della fame e la battaglia delle associazioni per far arrivare l’altro ieri gli assegni di dieci mesi fa – sottolinea –  questo decreto, invece di snellire la burocrazia la esalta, la fa diventare una vera e propria barriera architettonica. L’accesso ai contributi se prima era una giungla si trasforma adesso in un labirinto nel quale si entra e non si esce più.

“Questo decreto – conclude Faraone – che ci riporta indietro dal punto di vista culturale e certifica la distanza tra certa politica e le persone fragili, non va cambiato, va superato e riscritto con tutte le associazioni che si occupano di disabilità in Sicilia. Per questo faccio appello a tutti i componenti della VI Commissione dell’Ars, a tutti i deputati di ogni colore politico per riscriverlo avendo come stella polare i diritti degli ultimi”.

24 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...