Disabilità. Consiglio regionale del Lazio approva legge, D’Amato: “Risultato importante per iclusione”

Disabilità. Consiglio regionale del Lazio approva legge, D’Amato: “Risultato importante per iclusione”

Disabilità. Consiglio regionale del Lazio approva legge, D’Amato: “Risultato importante per iclusione”
Stanziati 5,5 milioni di euro per il 2022-2024, che si sommeranno alle risorse statali ed europee. Nella nuova legge sono previsti interventi in vari ambiti di applicazione: attività informativa e di sensibilizzazione, lavoro e occupazione, scuola e formazione, welfare e salute, cultura, sport e turismo, accesso all’abitare, al trasporto ed alle infrastrutture, superamento delle barriere architettoniche, ecc. IL TESTO PRESENTATO

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 20 voti a favore e 8 astenuti, la proposta di legge n. 169 del 21 giugno 2019, concernente la “Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità”, di iniziativa consiliare, per la quale sono stati stanziati 5,5 milioni di euro per il triennio 2022-2024. Lo comunica il Consiglio in una nota, che specifica come “alla realizzazione dei molteplici interventi previsti concorrono le risorse riferite ad altre leggi regionali vigenti, nonché le risorse derivanti dalle assegnazioni statali in materia e le risorse comunitarie della programmazione 2021-2027. Gli interventi a carico del bilancio regionale sono molteplici, multisettoriali e riferibili, potenzialmente, a un’ampia platea di soggetti beneficiari”.

Per l’assessore alla Salute, Alessio D’Amato, “un risultato importante che promuove politiche di inclusione e per l’abbattimento delle barriere fisiche, culturali e sociali per le persone con disabilità e di cui essere orgogliosi. Voglio ringraziare tutto il Consiglio regionale, i consiglieri di maggioranza e di opposizione e Valentina Grippo prima firmataria del provvedimento”, conclude D’Amato.

La disabilità, sottolinea invece la nota del Consiglio, “rappresenta un tema cruciale e di grande importanza nell’ambito delle politiche di inclusione sociale” e questa legge è stata definita dai proponenti “un passaggio storico per la Regione”. Tuttavia, parte della minoranza si è dichiarata contraria alla proposta, in quanto sarebbe “solo una dichiarazione d’intenti”, e ha chiesto di intervenire in modo più specifico sulla norma finanziaria, per consentire ai consiglieri di trasformare il voto contrario in astensione. Dal testo approvato sono state espunte le disposizioni abrogative di altre norme previste nella prima versione. Durante i lavori d’aula, un lungo dibattito ha accompagnato la discussione sull’emendamento riguardante i caregiver familiare, approvato alla fine con una riformulazione dell’assessora competente in materia.

Questo provvedimento era stato licenziato all’unanimità dalla commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, dove si sono svolte anche numerose audizioni durante l’iter legislativo. Prima dell’esame dell’aula consiliare, il testo era composto da 16 articoli, contenenti disposizioni finalizzate a fornire un quadro normativo il più possibile unitario e coordinato in materia, nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale 10 agosto 2016, n. 11 (Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio).

Nella nuova legge sono previsti molteplici interventi in vari ambiti di applicazione (attività informativa e di sensibilizzazione, lavoro e occupazione, scuola e formazione, welfare e salute, cultura, sport e turismo, accesso all’abitare, al trasporto ed alle infrastrutture, superamento delle barriere architettoniche, ecc.), il cui scopo è migliorare complessivamente la qualità della vita della persona disabile, riducendo le limitazioni e le barriere di tipo fisico, sociale e culturale, favorendo condizioni di accessibilità per le persone con disabilità ed il raggiungimento della massima autonomia e indipendenza possibile, nell’ottica di una completa integrazione nella società, contrastando ogni forma di stereotipo e di discriminazione.

Si dispone nel merito dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità, compresi i percorsi di riqualificazione professionale, anche tramite il ruolo del disability manager. La legge, inoltre, istituisce il Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche (CRIBA), il Tavolo regionale di confronto permanente sul tema della disabilità e la Cabina di regia con compiti consultivi e propositivi nella materia della disabilità.

Nell’ambito dei processi di programmazione e co-progettazione degli interventi, si prevede un rapporto di sinergia e di partecipazione attiva da parte delle associazioni di rappresentanza e tutela delle persone con disabilità, delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, degli enti del Terzo settore, della Consulta regionale per i problemi della disabilità e dell’handicap e le consulte territoriali, con il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, con il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

27 Maggio 2022

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