Disservizi SISS. Il M5S interroga la Giunta, Bertolaso: “Non più accettabili, pronto anche a chiedere di cambiare modello gestionale”

Disservizi SISS. Il M5S interroga la Giunta, Bertolaso: “Non più accettabili, pronto anche a chiedere di cambiare modello gestionale”

Disservizi SISS. Il M5S interroga la Giunta, Bertolaso: “Non più accettabili, pronto anche a chiedere di cambiare modello gestionale”

“Che poi la Giunta sia d’accordo è tutto un altro paio di maniche e sarà da verificare”, ha aggiunto l’assessore, che ha esordito dicendo: “La risposta ufficiale degli uffici l'ho messa nel cassetto, ho scritto io qualche cosa che ritengo sia più coerente con è la situazione reale”. Il SISS, ha sottolineato, non è una piattaforma accessoria, ma un'infrastruttura critica del Ssr.

“La Lombardia, e soprattutto chi vi parla, non considera più accettabile che un’infrastruttura essenziale per l’erogazione alle cure presenti dei disservizi ricorrenti con impatti diretti sull’attività dei medici di medicina generale. Stiamo valutando quindi soluzioni alternative e correttive rispetto all’attuale assetto di affidamento, tra cui la possibilità di chiedere alla Giunta una verifica tecnico-giuridica per ricorrere eventualmente a un diverso modello gestionale. Che poi la Giunta sia d’accordo con quello che magari noi proporremo è un altro paio di maniche e sarà tutto da verificare”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, rispondendo a una interrogazione presentata dal M5S sui disservizi del SISS e problemi nei sistemi informatici dei medici di base.

Una risposta che va oltre quello che la Regione avrebbe forse voluto dire. L’assessore, prendendo la parola, ha infatti dichiarato: “Quella che è la risposta ufficiale degli uffici l’ho messa nel cassetto e ho scritto io qualche cosa che ritengo sia più coerente con quella che è la situazione reale. Fermo restando che Regione Lombardia è impegnata a cercare di affrontare tutto il suo problema nel complesso – ha proseguito -, per quello che riguarda questo tema specifico, più che Regione Lombardia, è l’Assessore al Welfare, che sta cercando di intervenire perché il tema posto dall’interrogazione è reale, è serio e, come lei ha anche ricordato, è all’attenzione di chi vi parla. Il sistema informativo socio-sanitario, infatti, non è una piattaforma accessoria. È un’infrastruttura critica del sistema sanitario regionale. Serve ai medici di medicina generale per prescrizioni, ricette, certificazioni. piani terapeutici, alimentazione del fascicolo sanitario elettronico, interoperabilità con sistemi nazionali… e spesso, siccome stiamo trattando questo argomento in questi giorni, rappresenta un alibi a quelle che sono le iniziative che noi stiamo cercando di intraprendere per migliorare la medicina territoriale. Questo noi non possiamo accettarlo. Anche perché quando il SISS non funziona, non si ferma un applicativo informatico, ma si rallenta l’attività sanitaria quotidiana, mettiamo in difficoltà i medici, creiamo disagi diretti ai cittadini”.

“Negli ultimi anni – ha proseguito l’assessore al Welfare – si sono verificati blocchi, rallentamenti, manutenzioni con impatti operativi rilevanti, malfunzionamenti ricorrenti. Le segnalazioni dei medici di medicina generale confermano che il problema non può essere considerato episodico, e lo sappiamo bene. Anche le organizzazioni dei medici hanno segnalato fermi ripetuti e ricadute concrete sull’attività ambulatoriale, con impossibilità o difficoltà nell’emissione di ricette e certificati. Indubbiamente una parte delle problematiche è legata e determinata all’avvio del percorso di riqualificazione dell’infrastruttura tecnologica per un suo aggiornamento e il passaggio di alcuni servizi alla gestione centralizzata del PSN (Polo Strategico Nazionale) che dovrebbe concludersi entro fine del 2026 È il Polo Strategico Nazionale, il PSN. Per quello che riguarda questo aspetto, il ragionamento che è stato fatto citando la questione di Lodi e del CUP è diverso. Sul CUP stiamo iniziando, siamo l’unica regione che ha iniziato questo trasloco, questo trasferimento, questa migrazione da mille sistemi vecchi ad un unico sistema nuovo, e ci sta, purtroppo, che ci siano ancora ritardi e difficoltà. Però sulla base di quello che accade interveniamo e cerchiamo di migliorare e come ho già detto, mi auguro che entro la fine dell’anno tutto funzioni a regime”.

“La Lombardia – ha quindi sottolineato Bertolaso -, e soprattutto chi vi parla, non considera più accettabile che un’infrastruttura essenziale per l’erogazione alle cure presenti dei disservizi ricorrenti con impatti diretti sull’attività dei medici di medicina generale. Stiamo valutando quindi soluzioni alternative e correttive rispetto all’attuale assetto di affidamento, tra cui la possibilità di chiedere alla Giunta una verifica tecnico-giuridica per ricorrere eventualmente a un diverso modello gestionale. Che poi la Giunta sia d’accordo con quello che magari noi proporremo è un altro paio di maniche e sarà tutto da verificare”.

05 Maggio 2026

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