Donatori sangue. “In Toscana carenza preoccupante”. L’appello dell’Avis

Donatori sangue. “In Toscana carenza preoccupante”. L’appello dell’Avis

Donatori sangue. “In Toscana carenza preoccupante”. L’appello dell’Avis
Pesano ancora gli effetti della pandemia: nei primi 5 mesi 2022 giù le donazioni (- 6,7%), calo drastico per il plasma. Il governatore Giani, l’assessore Bezzini e la presidente Avis Claudia Firenze: “Impegno comune”

“La carenza di sangue ed emoderivati richiede contromisure urgenti in Toscana: associazioni, trasfusionisti e istituzioni hanno fatto tanto fino a qui, ma serve uno scatto ulteriore”.

Così Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che ricorre oggi. Un appuntamento che si carica di ulteriori significati grazie alla richiesta congiunta di Avis, Anpas e Fratres di illuminare di rosso i monumenti più rappresentativi dei comuni toscani, per sensibilizzare le comunità. L’appello è condiviso anche dalla Regione Toscana. Dalle porte della città di Firenze, al Palazzo del Pegaso, ai tanti monumenti di tutte le città toscane, tante sono state le amministrazioni che hanno aderito. Grazie alla preziosa collaborazione di Anci Toscana le singole amministrazioni proietteranno dunque un fascio rosso sulle facciate dei palazzi e dei maggiori monumenti, per richiamare l’attenzione su una situazione che si fa sempre più preoccupante.

Con l’estate alle porte, i dati concernenti il numero di donatori e donazioni restano infatti negativi secondo l’ultimo rapporto stilato proprio da Avis: “Raffrontando il periodo gennaio-maggio 2021 con il medesimo arco temporale nel 2022 – spiega la presidente – il trend ci informa che le donazioni sono calate di 3205 unità (-6,7%). Il sangue registra una lieve flessione (-717 donazioni nel 2022 rispetto allo stesso periodo 2021), così come le donazioni multicomponent (- 240), ma a destare allarme è il crollo del plasma, con 2248 donazioni che mancano all’appello”.
Accanto a questo, è da rilevare anche una discesa delle prenotazioni per donare: nel 2021 erano 46.450, contro i 45.461 dell’anno in corso (-2%), mentre le conferme delle prenotazioni sono state 40.405 un anno fa, rispetto alle 38.403 attuali.

“La donazione e raccolta di sangue sono al centro delle politiche sanitarie regionali. Insieme alle associazioni di volontariato, che ringrazio per l’impegno e il lavoro straordinario, garantito anche in piena pandemia nonostante tutte le difficoltà che ne sono conseguite, continueremo a investire in questo settore, per rafforzare il sistema sangue regionale – commenta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. La collaborazione con le associazioni è di vitale importanza nell’ambito della rete trasfusionale regionale. Continueremo a lavorare su questo fronte con il massimo impegno, per superare alcune criticità a partire dall’attuale carenza di sangue, che nel periodo estivo tende ad acuirsi. Anche se il sistema sangue della Toscana è uno dei migliori a livello nazionale – prosegue il presidente – non possiamo abbassare la guardia a fronte di un aumento dei consumi per la ripresa dell’attività chirurgica post Covid. Faremo tutto ciò che è necessario sia dal punto di vista organizzativo che di promozione della donazione di sangue. Siamo già al lavoro”.

“Donare sangue è un atto di generosità, un gesto di solidarietà, che può fare la differenza nella vita di tante persone. Ringrazio tutte le associazioni di volontariato impegnate in questo settore e che insieme a Regione Toscana e alle aziende sanitarie continuano a impegnarsi con attività di sensibilizzazione e con ogni strumento possibile per garantire la disponibilità di sangue, che non possiamo mai dare per scontata – afferma l’assessore regionale al Diritto alla salute Simone Bezzini -. Abbiamo già intrapreso azioni migliorative e iniziative volte a superare alcune criticità del momento, collegate anche agli effetti diretti e indiretti della pandemia. La domanda è in crescita ed è importante promuovere ed accrescere la consapevolezza della necessità di donazioni di sangue il più possibile regolari per assicurare la sicurezza, la qualità e la disponibilità di sangue e prodotti derivati per i pazienti che ne hanno bisogno. Ringrazio con gratitudine chi compie questo gesto solidale a favore di tante persone che soffrono”.

“Fino a qui – precisa Claudia Firenze – Avis e tutte le parti chiamate in causa sono riuscite ad ovviare ad una situazione oggettivamente difficile con un grande gioco di squadra. Il virus, le restrizioni, la campagna vaccinale, la riduzione del personale e conseguentemente quella degli orari di apertura dei centri trasfusionali: molti fattori hanno inciso in negativo, ma grazie all’impegno di tutti il sistema, complessivamente, ha tenuto. C’è bisogno di potenziare e ripensare l’attività dei centri trasfusionali con orari più flessibili per non disperdere gli sforzi profusi. Non farcela sarebbe una sconfitta per la collettività. Questa è una sfida da vincere tutti insieme”.

“Ora però – conclude la presidente di Avis Toscana – serve un’altra sferzata. L’estate si preannuncia complicata e la carenza si fa già sentire. Per questo ci rivolgiamo direttamente ai toscani: donate, donate, donate, perché se non ci impegniamo tutti ognuno di noi può stare peggio”.

14 Giugno 2022

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