Donazione organi. In Piemonte ha detto Sì l’88,4% delle persone che coinvolte nel progetto “Una scelta in Comune”

Donazione organi. In Piemonte ha detto Sì l’88,4% delle persone che coinvolte nel progetto “Una scelta in Comune”

Donazione organi. In Piemonte ha detto Sì l’88,4% delle persone che coinvolte nel progetto “Una scelta in Comune”
Sono 227 i Comuni del Piemonte in cui è stata attivata la possibilità di dichiarare il proprio consenso od opposizione alla donazione di organi all’Anagrafe, nell’ambito del rilascio della Carta di identità. I risultati sono stati illustrati dall’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, in risposta ad un’interrogazione presentata in Consiglio regionale.

Sono ad oggi 227 i Comuni piemontesi – in rappresentanza di quasi 3 milioni di cittadini – che hanno aderito alla campagna nazionale “Una scelta in Comune”, prevista dalla legge 98/2013 che consente ai cittadini di dichiarare all’anagrafe la propria volontà di donazione e prelievo di organi e tessuti. Lo ha comunicato oggi l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, in risposta ad un’interrogazione presentata in Consiglio regionale.

“E’ un dato positivo che dimostra la sensibilità della popolazione piemontesi. Occorre proseguire in questa direzione e coinvolgere il maggior numero possibile di amministrazioni, agevolandole nel loro percorso. I Comuni sono fondamentali in questo contesto ed è importante il ruolo del Coordinamento regionale e del Centro Trapianti che ringrazio per il loro lavoro costante su questo fronte specifico”, ha detto Saitta.

Il Coordinamento regionale delle Donazioni e dei prelievi di Organi e tessuti, diretto dal dottor Pier Paolo Donadio, ha avviato fin dal 2013 l’attività di sostegno alle amministrazioni comunali che hanno espresso l’intenzione di aderire all’iniziativa di attuazione della legge, come da indicazioni del Centro nazionale Trapianti.

Il percorso per l’attivazione prevede la formalizzazione da parte del Comune (una delibera di Giunta), l’adeguamento informatico delle postazioni degli ufficiali di anagrafe, un corso di formazione per gli addetti al rilascio del documento di identità e una campagna di comunicazione rivolta alla popolazione.

Il primo Comune ad attivare la dichiarazione di volontà è stato, a marzo 2014, Settimo Torinese

Ad oggi la situazione è la seguente:
•    Comuni attivi nella registrazione: 227
•    popolazione raggiunta dal servizio: 2.801.781
•    Comuni prossimi a fornire il servizio: 70
•    Comuni in corso di attivazione: 428
•    numero di operatori formati: 1290
•    numero di incontri tenuti con gli ufficiali di anagrafe: 47
•    numero di incontri con la popolazione in merito ad “una scelta in comune”: 70

 Dichiarazioni totali registrate tramite gli uffici anagrafe: 54.786 (di cui l’88,4% è favorevole alla donazione).

Da circa un anno, nell’ambito del progetto V.A.R.I.An.D.O (Valutazione antropologica registrazione in anagrafe donazione organi), una ricercatrice antropologa sta aiutando il Coordinamento regionale Donazioni e Prelievi nel contattare in modo capillare i Comuni che stanno compiendo il percorso di attivazione per evitare abbandoni nel percorso a causa delle difficoltà incontrate.

Inoltre, è attivo un progetto di ricerca condotto dal dottor Raffaele Potenza del Coordinamento regionale Donazioni e Prelievi per capire le ragioni di adesione o meno dei cittadini alla proposta e il vissuto degli operatori rispetto a questa iniziativa.

La presenza della ricercatrice su questo progetto è il frutto di una collaborazione importante con Federsanità ANCI Piemonte.

A metà dicembre verranno presentati i dati 2017 sull’andamento delle donazioni e trapianti di organi.

18 Ottobre 2017

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