Elisoccorso. Botta e risposta tra Coletto e Zanoni su costi per incidenti con parapendio

Elisoccorso. Botta e risposta tra Coletto e Zanoni su costi per incidenti con parapendio

Elisoccorso. Botta e risposta tra Coletto e Zanoni su costi per incidenti con parapendio
“E’ giusto che i contribuenti paghino” per soccorrere “questi ‘sportivi’ incoscienti?”, si chiede il consigliere del Pd. Ma l’assessore replica: “Dal 2011 pagano gli imprudenti. Zero a carico della collettività. Nel caso del tedesco soccorso il 31 ottobre sul Grappa, l’Ulss 9 fatturerà 4 mila 920 euro”.

“Ormai non passa week-end senza che un parapendio causi qualche incidente ai piedi del Grappa. Ma è giusto che i contribuenti paghino per questi ‘sportivi’ incoscienti? Perché questo stato di anarchia nei cieli del Monte Grappa?”. A chiederselo, sulla sua pagina Facebook, è il consigliere veneto Andrea Zanoni (Pd) riguardo agli interventi degli elicotteri del Suem 118 effettuati sul Grappa nei giorni scorsi per soccorrere due stranieri che praticavano il volo libero. Zanoni segnala di ricevere “da tempo” segnalazioni “sulla questione e sui problemi causati all'ambiente e alla sicurezza dei residenti da questo sport”. “Nessuno – prosegue il consigliere – vuole fare di tutte le erbe un fascio ma il problema c'è e va affrontato”.

Immediata la replica dell’assessore alla Salute, Luca Coletto. “Se il tempo che ha impiegato per protestare sui giornali l’avesse usato per documentarsi, il Consigliere Zanoni avrebbe trovato ogni risposta ai suoi dubbi. Gli interventi degli elicotteri del Suem 118, per le persone che non hanno necessità di soccorso sanitario e per chi coscientemente pratica attività rischiose a seguito delle quali ha problemi non di tipo sanitario, li pagano le persone interessate, non la Regione, non i Veneti, non i tagli, che peraltro non sono mai arrivati da noi, ma da Roma”.

“La normativa – chiarisce Coletto – ha addirittura 5 anni. La delibera 1411 del 2011, ultimo aggiornamento sulla questione, contiene infatti tutte le risposte alla sua indignazione:  per tutti gli interventi di elisoccorso per i residenti all’estero si applica una tariffa di 120 euro a minuto di volo e sono a carico dell’ente assistenziale che ha nel suo paese o della stessa persona soccorsa. Nel caso del tedesco soccorso il 31 ottobre sul Grappa l’Ulss 9 fatturerà 4 mila 920 euro. Per tutte le persone che non hanno necessità sanitarie, si applica una tariffa di 90 euro al minuto di volo, ridotta del 20% per i residenti in Veneto, sempre a carico della persona soccorsa. Anche in caso di tenuta di comportamenti ad alto rischio, come il volo libero, con effetti sulla salute, la persona interessata è chiamata a pagare un ticket fino a 500 euro. Il motivo è proprio quello di disincentivare tutti i comportamenti a rischio, evitare che i costi di soccorso ricadano sulla comunità, ridurre a quelli davvero necessari gli interventi pericolosi per i soccorritori, spingere queste persone a farsi un’assicurazione privata, di cui disponevano tutti gli stranieri soccorsi negli ultimi anni”.

“Per quanto riguarda il volo libero – puntualizza l’assessore – il fenomeno non è poi così vasto come vuole sostenere Zanoni. Complessivamente gli interventi per incidenti di volo con parapendio o deltaplano nella zona pedemontana del Grappa sono stati 25 nel 2015, di cui solo 14 hanno richiesto l’intervento dell’elicottero, e 18 fino a oggi nel 2016, di cui 11 hanno coinvolto gli elicotteri”.

03 Novembre 2016

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