Emergenza 118. Lo Snami Est dice no al modello lombardo e alle ambulanze senza medico

Emergenza 118. Lo Snami Est dice no al modello lombardo e alle ambulanze senza medico

Emergenza 118. Lo Snami Est dice no al modello lombardo e alle ambulanze senza medico
Per il sindacato il modello siciliano “non va rivoluzionato” ma “solo migliorato”, omogeneizzando l’attività, implementando la formazione, garantendo l’innovazione tecnologica e “la capillare presenza sul territorio di mezzi dotati di medici specificamente formati e qualificati”. Per lo Snami Est il modello lombardo “rischia di produrre risultati di salute insufficienti, di demedicalizzare il territorio, di colmare il vuoto dei medici in PS con i medici di emergenza territoriale”.

No al modello lombardo e non alle ambulanze senza medici. E’ il messaggio del Responsabile Snami Est (Emergenza Sanitaria Territoriale), Vito D'Angelo, al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che con la Lombardia ha firmato un patto per portare in Sicilia l’esperienza lombarda in fatto di sistema emergenza urgenza.

Per D’Angelo, infatti “il modello siciliano di assistenza va solo migliorato, non rivoluzionato, risulta essere rispettoso della salute del cittadino e delle normative di legge, in particolare attuando quanto previsto dal DM 70 del 2015 il quale dice che il mezzo di soccorso avanzato deve essere composto da medico e infermiere e tale mezzo avanzato deve essere presente ogni 60.000 abitanti più i correttivi geografici”.

Il sindacalista evidenzia, quindi, l’importanza che ci sia sul territorio “la capillare presenza di mezzi dotati di medici specificamente formati e qualificati, già specialisti del territorio dopo 18 anni di attività sul campo”. Lo Snami emergenza territoriale esprime, dunque, la propria “contrarietà a politiche finalizzate al mero risparmio, sia nella dotazione che nella formazione dei sanitari”.
 
“D’altronde – eivndenzia D’Angelo
-, i report che annualmente consegniamo alle nostre CO_118 dimostrano inconfutabilmente che il servizio funziona bene e chiediamo di migliorarlo, di omogeneizzare l’attività, di implementare la formazione e di interfacciarci con l’innovazione tecnologica. Il modello lombardo che si vuole rifilarci rischia di produrre risultati di salute insufficienti, di demedicalizzare il territorio, di colmare il vuoto dei medici in pronto soccorso con i medici di emergenza territoriale”.  

Per il sindacato il rischio è che “il depotenziamento sanitario del territorio intaserà ancor di più quei pochi Ospedali rimasti sul territorio Siciliano e farà aumentare la atavica carenza degli anestesisti negli Ospedali allungando le liste d’attesa degli interventi”.

D’Angelo ricorda quindi a Musumeci che “durante la sua campagna elettorale ebbe a mettersi una fascia sul braccio con la scritta ‘Giù le mani dal 118’. Io personalmente ho tanto gioito in quel momento perché ho visto nel Governatore tutta la bontà a sostenere il cittadino nei momenti critici della vita. Lei sa Sig. Presidente, della morte della ragazzina della cittadina in provincia di Sondrio, soccorsa in prima battuta da una ambulanza senza medico a bordo come più testate giornalistiche in questi giorni hanno riportato”. Per D’Angelo “il modello lombardo per il 118 oggi ancor di più non può essere sostenuto. Quindi no alle ambulanze senza medico”.

31 Ottobre 2018

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