Emergenza neve. Farmacie del Lazio: “Abbiamo garantito il servizio”

Emergenza neve. Farmacie del Lazio: “Abbiamo garantito il servizio”

Emergenza neve. Farmacie del Lazio: “Abbiamo garantito il servizio”
“Queste situazioni critiche dimostrano, ancora una volta, quanto il farmaco non può ne deve entrare nella logica del mercato e dell’economia”. A dirlo è il Movimento spontaneo farmacisti, che sottolinea come le farmacie siano rimaste aperte nonostante la neve che ha paralizzato Roma e dintorni.

“La mancanza di approvvigionamento quotidiano” a causa delle difficoltà legate alla neve che ha paralizzato Roma e dintorni, “non ha impedito alle farmacie di far fronte alle necessità dei cittadini poiché non applicano la logica commerciale  e di mercato Day, by day, tipica della Grande Distribuzione Organizzata, preferendo sostenere costi aggiuntivi atti a garantire scorte sufficienti per alcuni giorni”. Ad affermarlo è una nota del Movimento spontaneo farmacisti italiani, sottolineando come le farmacie di Roma abbiano “espletato egregiamente la loro funzione di pubblica utilità dispensando i farmaci normalmente” nonostante “il massimo disagio dovuto alle avverse condizioni meteo” che hanno portato, “secondo quanto si legge, alla chiusura di tutti gli uffici pubblici, alla sospensione dei trasporti, alla chiusura di scuole, negozi e supermercati, spesso privi di generi di prima necessità per esaurimento scorte, e ai soccorsi nel caos per assoluta impreparazione”.

Ma anche le farmacie del viterbese sottolineano come sia stata immediata la risposta all’appello del sindaco di Viterbo per garantire il servizio. Oltre alle due farmacie comunali sono infatti rimaste aperte molte altre farmacie dislocate sul territorio.

Secondo l’Msfi, “queste situazioni critiche dimostrano, ancora una volta, quanto il farmaco non può ne deve entrare nella logica del mercato e dell’economia, così come grandi potentati commerciali vorrebbero. Presidente Monti, Sottosegretario Catricalà, Presidente Pitruzzella – conclude la nota del Movimento spontaneo farmacisti italiani -, siete proprio convinti che sia il caso di distruggere l’unico servizio al cittadino che funziona proprio perché non legato alle logiche di mercato?”.

 

06 Febbraio 2012

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