Emilia Romagna. Cibo scaduto e invaso da parassiti. I Nas fanno chiudere 6 negozi

Emilia Romagna. Cibo scaduto e invaso da parassiti. I Nas fanno chiudere 6 negozi

Emilia Romagna. Cibo scaduto e invaso da parassiti. I Nas fanno chiudere 6 negozi
Le aziende colpite dal provvedimento sono 6 in provincia di Bologna; 3 in provincia di Forlì-Cesena; 1 in provincia di Ferrara. Denunciate alle Autorità Giudiziarie 5 persone per tentata frode in commercio, detenzione e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e invasi da parassiti.

Si intensificano, durante le feste di Natale, i controlli dei Carabinieri del Nas nel settore alimentare. Nel mirino questa volta sono finiti ristoranti, aziende produttive e centri commerciali della grande distribuzione, nelle province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Rimini e Forlì Cesena. Oltre 100 le verifiche eseguite, dalle quali sono emerse irregolarità in 28 aziende, con casi di particolare gravità che hano portato alla sospensione di 10 attività (6 in provincia di Bologna; 3 in provincia di Forlì-Cesena; 1 in provincia di Ferrara) e al sequestro di oltre 20 tonnellate di merci ed alimenti, per un valore complessivo di circa 100.000 euro.

Sequestrata anche una struttura del valore di circa 150.000 euro perché, spiegano i Nas in una nota, “adibita a mensa aziendale abusiva”.

Sono state 40 le sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di 80.000,00 euro e 5 le persone denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie. Si tratta di responsabili d’azienda che dovranno ora rispondere all’accuso di tentata frode in commercio, detenzione e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e invasi da parassiti.

In particolare, riferiscono i Nas nella nota:

– in un ipermercato ed una rivendita alimentare in provincia di Bologna, attraverso una fraudolenta operazione di rietichettatura, veniva procrastinata l’originale data di scadenza già fissata dal produttore, ponendo in vendita prodotti scaduti, in alcuni casi, anche da molti mesi;

– in un’azienda del ravennate venivano rinvenuti circa 8.500 kg di conserve alimentari destinati alla realizzazione di monoporzioni, conservate all’esterno a cielo aperto e non in apparato frigorifero come previsto;

– in un ristorante del bolognese ed in un panificio/pasticceria del forlivese, rinvenuti carni, salumi, formaggi, semilavorati e materie prime destinate alla somministrazione ai clienti ed alla preparazione dei prodotti da forno, in stato di alterazione con muffe e, in alcuni casi, presenza di parassiti;
 
– all’interno dei locali adibiti alla preparazione delle pietanze, nelle attività di ristorazione oggetto del provvedimento di sospensione, venivano riscontrate critiche condizioni igienicosanitarie e rinvenuti ingenti quantitativi di alimenti e materie prime con data di scadenza superata, in procinto di essere utilizzate per la somministrazione.

22 Dicembre 2015

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