Eterologa. Prima gravidanza al Sant’Orsola di Bologna. A settembre una campagna regionale per trovare donatori di gameti

Eterologa. Prima gravidanza al Sant’Orsola di Bologna. A settembre una campagna regionale per trovare donatori di gameti

Eterologa. Prima gravidanza al Sant’Orsola di Bologna. A settembre una campagna regionale per trovare donatori di gameti
Attualmente sono 10 i trattamenti effettuati e 171 le coppie in attesa al Sant’Orsola. La prima gravidanza, giunta alla sesta settimana, è di una coppia provienente da fuori regione. “Ma i donatori sono pochi” e l’Aou annuncia che, insieme alla Regione, “sarà lanciata a settembre una campagna per sensibilizzare coppie e persone potenziali donatori”.

“Prima gravidanza da fecondazione eterologa al Policlinico. Il risultato è stato raggiunto dal Centro di procreazione medicalmente assistita diretto dalla professoressa Eleonora Porcu grazie non a gameti provenienti dall’estero, come accaduto in altri casi, ma alla scelta del primo donatore ‘arruolato’ gratuitamente dal Policlinico alla fine dello scorso anno”. È quanto annuncia una nota dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Bologna in cui si spiega che il Centro del Sant’Orsola ha avviato le visite alle coppie intenzionate ad accedere alla fecondazione eterologa nel novembre scorso, non appena sono state definite le declinazioni operative dei parametri legislativi. “Dopo colloqui, visite ed esami le coppie vengono inserite in lista per il trattamento. Tutto il percorso, salvo ovviamente i ticket se non esenti, è gratuito. Attualmente sono 10 i trattamenti effettuati e 171 le coppie in attesa”.

La prima gravidanza, giunta attualmente alla sesta settimana, è arrivata grazie all’inseminazione extracorporea realizzata con gameti del primo donatore e al successivo impianto embrionario. “La coppia – spiega la nota del Aou – proviene da fuori regione, venuta a Bologna per l’autorevolezza del Centro del Sant’Orsola, che conta 3.185 bambini nati con la procreazione assistita, e per ridurre l’attesa. In tutta Italia a frenare il percorso è, infatti, la carenza di donatori”.

“Al Sant’Orsola – dichiara nella nota la direttrice del  Centro di procreazione medicalmente assistita Eleonora Porcu – tra le persone che si sono presentate spontaneamente per offrire gratuitamente i loro spermatozoi e ovociti, nel pieno rispetto della sentenza della Corte costituzionale, abbiamo reclutato due uomini e una donna, appena  arrivata. Altre 12 donne che hanno propri ovociti conservati in ospedale, dopo un trattamento di fecondazione omologa coronato da una gravidanza e nascita di bambini, hanno dato il consenso all’utilizzo degli ovuli rimasti per l’eterologa”.

“Occorre però – spiega Porcu – un numero molto più alto di donatori, considerando che prima di procedere al trattamento deve essere verificata la compatibilità con la coppia”. Per questo, annuncia l’Ao, “il Policlinico di Sant’Orsola sta collaborando con la Regione per lanciare in settembre una campagna di comunicazione insieme a tutti gli altri Centri interessati per sensibilizzare le coppie e le persone potenziali donatori per la fecondazione eterologa”.

14 Agosto 2015

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