Facoltà di Medicina a Trento. Per i cittadini contribuirà a migliorare l’accesso ai servizi e a innovare il sistema sanitario 

Facoltà di Medicina a Trento. Per i cittadini contribuirà a migliorare l’accesso ai servizi e a innovare il sistema sanitario 

Facoltà di Medicina a Trento. Per i cittadini contribuirà a migliorare l’accesso ai servizi e a innovare il sistema sanitario 
Indagine dell’Ateneo: per il 68% la presenza della scuola di Medicina contribuirà a migliorare l’accesso ai servizi sanitari, il 78% è convinto che darà una spinta anche all’innovazione del sistema. Bison (Uni Trento): “La percezione dei cittadini sulle cure è migliore dove si fa ricerca”. Fugatti: “Costruiamo la sanità del futuro in cui il Trentino sarà apripista”. Ferro (Apss): “Il bene più prezioso sono le risorse umane, lavoriamo per valorizzarle ed essere attrattivi”.

L’università di Trento riporta i dati di una recente indagine sulla percezione da parte dei cittadini sulla scuola di Medicina e Chirurgia. Questionario, che ha come focus da parte dell’ateneo e Provincia autonoma di allargare l’attività della ricerca nel campo biomedico e sul collegamento con reti di ricerca internazionali che vuole sviluppare un centro di attrazione per professionisti medici e ricercatori rispondendo alla valorizzazione delle strutture sanitarie al personale sanitario.

Un progetto che va a consolidare il corso di Medicina e Chirurgia dell’ateneo e la qualità delle cure facendo partecipare nel luglio scorso 280 cittadini tramite un questionario sotto forma di indagine, dove è stato chiesto, in particolare quanto la presenza della scuola di Medicina all’Università di Trento potrà contribuire a soddisfare i bisogni sanitari della comunità, soprattutto in previsione di un aumento della domanda di assistenza sanitaria a causa dell’invecchiamento della popolazione.

“Il 78 per cento dei rispondenti hanno messo in luce la crescente attenzione e aspettativa che la cittadinanza esprime nei confronti dell’iniziativa accademica nel settore medico-sanitario. L’altro risulto che abbiamo raccolto – riporta la supervisione scientifico e sociologo da parte del professore Ivano Bison – è se la presenza della scuola di Medicina contribuirà a migliorare l’accesso ai servizi sanitari che per il 68 per cento ha risposto si, a innovare il sistema sanitario hanno risposto si per il 78 per cento. Un’altra riflessione su quanto la ricerca e l’innovazione in ambito medico influiscano sulla qualità del sistema sanitario ha risposto per l’85 per cento degli intervistati con molto o abbastanza”.

Sulla percezione dei cittadini e sul ruolo della scuola di Medicina, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti riconferma l’impegno politico. “Da parte nostra c’è soddisfazione nel trovare conferma riguardo ad una scommessa che abbiamo fortemente voluto come amministrazione provinciale. La Scuola di Medicina, assieme a tutti gli investimenti sulle strutture sanitarie e alla nascita dell’Azienda territoriale universitaria integrata permetteranno di costruire la sanità del futuro in cui il Trentino sarà apripista”.

Mentre il direttore generale di Apss, Antonio Ferro, afferma che “La Scuola di Medicina potrà contribuire a dare risposte importanti e a migliorare l’accesso ai servizi, ma in questo momento il bene più prezioso che abbiamo sono le risorse umane. Tutto quello che abbiamo fatto e possiamo ancora fare per valorizzarle è essere più attrattivi va nella giusta direzione ed a dirlo sono i riscontri positivi nelle domande di partecipazione ai nostri concorsi, che rispetto alla media nazionale sono molto superiori”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

21 Ottobre 2024

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