Fials Milano incontra gli ordini professionali: “Rappresentanti di oltre 50mila professionisti a confronto”

Fials Milano incontra gli ordini professionali: “Rappresentanti di oltre 50mila professionisti a confronto”

Fials Milano incontra gli ordini professionali: “Rappresentanti di oltre 50mila professionisti a confronto”
Tsrm e Pstrp, Infermieri, Medici, Croas Lombardia, Assistenti sociali discutono della riforma sanitaria di Regione, di mobilità, indennità, della strutturale mancanza di organico e di efficienti modelli organizzativi. Il punto su cui tutte le professioni concordano è che manchi un indirizzo preciso, prima di tutto politico rispetto al ruolo di ogni singolo professionista.

Fials Milano area metropolitana ha messo allo stesso tavolo cinque ordini professionali e la conta dei rappresentati (oltre 50.000 professionisti in Sanità) e dei problemi che accomunano le diverse categorie di lavoratori sono impressionanti.

A presiedere l’incontro il Segretario Mimma Sternativo, insieme a lei Diego Catania e Moreno Zanardo, rispettivamente presidente e consigliere dell’ Ordine TSRM e PSTRP di Milano, il presidente dell’Ordine degli infermieri di Milano Pasquale d’Aloja, Maria Teresa Zocca dell’Ordine dei medici di Milano, Morena Terracciano dell’Ordine Professionale Ostetrica di Milano e Manuela Zaltieri del CROAS Lombardia, Ordine Regionale Assistenti Sociali.

Un tavolo nato dall’esigenza di fare sinergia, in cui ognuno ha potuto confrontare i propri bisogni con quelli altrui in un dialogo costruttivo e utile per tutti.
Si è discusso della riforma sanitaria di Regione, di mobilità, indennità, della strutturale mancanza di organico e di efficienti modelli organizzativi.

Il punto su cui tutte le professioni concordano è che manchi un indirizzo preciso, prima di tutto politico rispetto al ruolo di ogni singolo professionista. Ad esempio, “a Milano, nella città metropolitana, continuano a nascere Case di comunità ma ancora oggi non è chiaro chi andrà a fare cosa e soprattutto con quali risorse umane. Si tagliano nastri ma manca una vera programmazione. Ci sono lavoratori che a breve verranno trasferiti dal Dipartimento di Cure Primarie di ATS alle varie ASST”, scrivono dalla Fials Lombardia in una nota e proseguono: “Lavoratori che ad oggi non sanno quale sarà il loro destino e che si vedranno coattamente trasferiti senza possibilità di scelta alcuna. Parlando di territorio non si può far sì il Sociale resti sullo sfondo, attribuendo un ruolo marginale agli assistenti sociali impegnati in Sanità. Quando si tratta di visione di ampio respiro, vengono poco considerati anche i fisioterapisti, i tecnici di radiologia, le ostetriche. Così come i medici di medicina generale vedono attribuirsi prestazioni su prestazioni senza che venga prima affrontata la carenza drammatica di questa figura (come d’altro canto di quella dell’infermieri: secondo gli standard Ocse dovremmo averne circa 70.000 in più)”. 

Mimma Sternativo, segretario Fials Milano area metropolitana conclude: “Rappresentiamo, ognuno nel proprio ruolo, un numero impressionante di professionisti. Professionisti preparati e indispensabili al Paese e che, specie a Milano e provincia, incarnano l’eccellenza. Occorre ripartire da qui, con grandi ambizioni. Abbiamo fischiato l’inizio della partita, una partita di cui possiamo riscrivere le regole. È necessario che la politica ci ascolti e che si ricerchino insieme soluzioni al fine di rendere attrattive queste professioni e valorizzare le loro competenze”.

05 Ottobre 2022

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