Firenze. Armato di coltello minaccia il personale del PS al Careggi. Gli infermieri chiedono interventi di tutela immediati

Firenze. Armato di coltello minaccia il personale del PS al Careggi. Gli infermieri chiedono interventi di tutela immediati

Firenze. Armato di coltello minaccia il personale del PS al Careggi. Gli infermieri chiedono interventi di tutela immediati
Minacciava, scalciava e chiedeva di essere visitato subito. È stato disarmato, fortunatamente senza ferire nessuno, e denunciato. Danilo Massai (Ipasvi Firenze-Pistoia): “Trovare soluzioni prima di arrivare a un punto di non ritorno”. Giannoni (Nursind), “Grave situazione per pazienti e lavoratori, facciamo appello alla DG Calamai”.

Un trentaduenne, nel tardo pomeriggio del 22 novembre, è entrato al Pronto Soccorso del Careggi e ha dato in escandescenze. Chiedeva di essere visitato subito. Urlava, scalciava e, armato di coltello, ha minacciato il personale di turno. L’uomo è stato disarmato e denunciato. Non ci sono fortunatamente stati feriti, ma gli infermieri dell’Ipasvi e del Nursind chiedono interventi immediati per la loro incolumità.

“Si torna a parlare dei problemi di sicurezza negli ospedali e nei pronto soccorso solo dopo l’ennesimo episodio grave. La realtà è che a ogni turno, giorno e notte, il personale sanitario vive in una situazione di rischio. Gli infermieri in particolare”, afferma Danilo Massai, presidente del Collegio Ipasvi Firenze-Pistoia, che sollecita interventi immediati: “Non aspettiamo di arrivare a un punto di non ritorno. C’è bisogno di agire subito, in sinergia con le istituzioni, per mettere a punto soluzioni operative ed efficienti che garantiscano a chi lavora in ambito sanitario la possibilità di lavorare in tranquillità e di tutelare la propria sicurezza, insieme a quella dei pazienti”.
 
Sulla stessa linea Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind. “Chiediamo di essere ricevuti subito dal Direttore Generale Monica Calamai, il Pronto Soccorso di Careggi non garantisce le condizioni di sicurezza per chi ci lavora. Spesso sono le infermiere a trovarsi in prima linea, esposte al rischio più grave, anche durante i turni di notte”. Il fenomeno, osserva Giannoni, è “in costante crescita e i nostri ripetuti appelli alla sicurezza restano inascoltati”. “Servono interventi strutturali prima di tutto – prosegue il responsabile Nursind – per mettere al riparo chi si trova in prima linea dalle aggressioni e dargli il tempo di dare l’allarme. Non vogliamo che si ripeta un altro caso Prato, che costò la vita a una persona, prima che si presti attenzione alla questione sicurezza”.

28 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza
Campania. A Napoli due giorni di visite ed esami gratis e senza prenotazioni in piazza

Il 24 e 25 ottobre dalle ore 09:30 alle ore 18:00 Piazza del Plebiscito ospiterà la quinta edizione di Salute per tutti- giornate napoletane della salute e benessere. Sarà possibile...

Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio
Fine Vita. In Umbria è legge, via libera a maggioranza in Consiglio

La proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale” diventa legge in Umbria. L’Assemblea Legislativa l’ha approvata...

Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure
Denatalità. In Toscana 20mila nascite nel 2025, tasso di natalità dimezzato in 17 anni. Regione lancia misure

Dieci milioni di euro per sostenere la natalità e rafforzare il welfare regionale. È il progetto “Si nasce in Toscana”, annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che prevede...

Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler
Lombardia. Alloggi a canone calmierato per il personale sanitario: accordo tra Asst Lariana e Aler

Quattordici alloggi a canone calmierato per aiutare il personale sanitario a trovare casa nel territorio comasco. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Asst Lariana e Aler Varese, Como, Monza Brianza...