Firmato accordo di programma per il nuovo ospedale di Padova

Firmato accordo di programma per il nuovo ospedale di Padova

Firmato accordo di programma per il nuovo ospedale di Padova
La maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria è così ponta a passare dalla fase progettuale a quella di realizzativa del nuovo Ospedale da 900 posti letto nell’area denominata “Padova Est-San Lazzaro” e della completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto. Zaia: “Data storica per la sanità veneta del futuro”

Il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è pronto a passare alla fase progettuale e realizzativa, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo Ospedale da 900 posti letto nell’area denominata “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, con la valorizzazione delle strutture sanitarie esistenti e la futura realizzazione del “Parco delle Mura” di Padova.
 
La svolta è avvenuta ieri con la firma dell’Accordo di Programma del Presidente del Veneto, Luca Zaia, del Sindaco di Padova, Sergio Giordani, del Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, del Magnifico Rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, e del Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor.
 
Nell’articolo uno dell’Accordo si trova l’estrema sintesi di quella che sarà una delle più imponenti opere sanitarie a livello nazionale e internazionale: “le parti, confermando quanto stabilito nel Pre Accordo, nel Primo Accordo e nell’atto di cessione delle aree del 22 novembre 2018, ritengono necessario e urgente procedere alla realizzazione del “Nuovo Polo della Salute- Ospedale Policlinico di Padova”, articolato in due presìdi ospedalieri: uno di nuova costruzione da realizzare nell’area Padova Est-San Lazzaro; l’altro da realizzare mediante il riordino, la razionalizzazione e il recupero delle strutture esistenti nel sito di Via Giustiniani a Padova.
“E’ un momento storico per il futuro della sanità veneta – ha detto Zaia – ottenuto lavorando in perfetta sintonia con tutti gli Enti interessati, che ringrazio uno per uno. Nel 2010 aprimmo uno scatolone ricco di rassegne stampa ma poverissimo di documenti veri; abbiamo rimesso in ordine i fattori della produzione; tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria lavorando tra lo scetticismo generale e oggi offriamo agli italiani, ai veneti e ai padovani un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano”.
 
Quanto ai finanziamenti, Zaia ha ribadito che “la scelta è stata affidata a un advisor terzo, che ci dirà quale delle ipotesi praticabili sarà la più performante. Speriamo inoltre – ha aggiunto – di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”.
 
“Oggi è il momento del non ritorno – ha sottolineato Rizzuto – ma è anche un momento simbolico per un sistema sanitario e per un’alleanza tra Istituzioni Pubbliche e Universitarie che hanno dato prova di saper gestire anche una grave emergenza come il Covid-19”.
 
Sul piano tecnico, Flor ha fatto presente che “siamo in anticipo rispetto al cronoprogramma, che prevedeva questa firma a giugno. Così in autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.
 
L’atto, composto da 14 pagine di obbiettivi, strategie e impegni diretti dei singoli sottoscrittori, ha anche l’importante valore di variazione della destinazione urbanistica da zona commerciale a zona per servizi per consentire l’insediamento del nuovo ospedale, mentre per il sito di Via Giustiniani si tratta di variare l’attuale classificazione urbanistica per consentire il mantenimento e il potenziamento del Giustinianeo e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”.
Le Parti si impegnano anche, ciascuna per le sue competenze, a individuare sistemi di trasporto pubblico da realizzare o da potenziare per dotare l’area di Padova Est San Lazzaro di un sistema adeguato di collegamento con la città, così da ridurre al minimo il traffico privato.
 
Per quanto riguarda l’Ospedale di Via Giustiniani, che diventerà “l’ospedale dei padovani”, l’Accordo prevede la concertazione che coinvolge, in qualità di Enti proprietari, l’Agenzia del Demanio, l’Ulss 6 Euganea e l’Istituto Oncologico Veneto-IOV, per costruire un programma rivolto a una serie di importanti obbiettivi: il potenziamento e il miglioramento dei servizi sanitari esistenti; il mantenimento della funzione formativa e universitaria; la riqualificazione dei fabbricati esistenti; la rigenerazione e riqualificazione urbanistica e paesaggistica del polo ospedaliero che contenga, come priorità, il progetto comunale “il parco delle Mura”, con la valorizzazione del patrimonio monumentale della cinta muraria.

23 Aprile 2020

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