Fondi per la non autosufficienza e bilancio del servizio sanitario. È scontro in Toscana tra FI e Regione

Fondi per la non autosufficienza e bilancio del servizio sanitario. È scontro in Toscana tra FI e Regione

Fondi per la non autosufficienza e bilancio del servizio sanitario. È scontro in Toscana tra FI e Regione
Dopo il richiamo del governo sui bilanci in rosso del servizio sanitario toscano, il capogruppo regionale forzista Maurizio Marchetti accusa la Giunta di Rossi di aver “tolto 15.696.720 di euro dal fondo per la non autosufficienza con una delibera di aprile”. La replica dell'assessore Saccardi: critiche “totalmente fuori bersaglio”.

È scontro tra il capogruppo di Forza Italia del Consiglio regionale toscano Maurizio Marchetti e l'assessora al Diritto alla salute Stefania Saccardi sui fondi destinati alla non autosufficienza e il richiamo del governo dei giorni scorsi sui bilanci in rosso del servizio sanitario. 
 
"Sui conti della sanità toscana, su una cosa il Pd regionale ha ragione: sono in equilibrio. Peccato lo siano sulla lama di un rasoio affilato nei decenni da Rossi a suon di millantazioni e minimizzazioni sui passivi di bilancio da noi sempre segnalati con puntualità, e che ora scende inesorabile a ghigliottinare il sistema", afferma in una nota Maurizio Marchetti, che analizza il richiamo del governo alla Toscana sui bilanci del servizio sanitario.
 
"Le giustificazioni della sinistra adesso stanno a zero – aggiunge -: quei soldi, sia come sia, mancano. E siccome vanno trovati, la giunta come prima cosa li ha tolti dal fondo per la non autosufficienza: 15.696.720 con una delibera di aprile. Enrico Rossi nel 2015 ebbe ad asserire che il 'buco di Massa' ormai era alle spalle e rimaneva solo nella testa di Forza Italia – ricorda ancora Marchetti -. Favolette: era chiaro che uno sbilancio di simile portata non si sarebbe riassorbito semplicemente girando il capo dall'altra parte. Oggi verifichiamo di essere stati facili profeti".
 
Per Forza Italia, neanche la riorganizzazione delle Asl del 2015 è stata efficace: "Rossi e Saccardi evidentemente speravano di mescolare le carte – insiste l'esponente azzurro -, ma la riforma non è stata sufficiente a un sistema mandato a tutta velocità a scagliarsi contro il muro dei numeri tra un taglio ai servizi di assistenza e cura e un aumento di apparato". La situazione della sanità toscana, sostiene, "è un precipizio che le delibere attestano. Altro che imboscata di Forza Italia: Rossi l'imboscata se l'è tessuta da solo, a furia di negare l'evidenza che risiede nei suoi stessi atti".
 
Stefania Saccardi bolla come "totalmente fuori bersaglio" le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia. "Come avviene ogni anno – ma, sottolinea l'assessore, il distratto capogruppo forzista probabilmente non se ne è mai accorto – la giunta regionale provvede ad anticipare le risorse statali, che arrivano con mesi di ritardo, per poi integrarle con risorse proprie: e per dare una misura dell'impegno della Toscana, l'assessore ricorda che le risorse regionali ammontano a 55 milioni a fronte dei 15 milioni dello Stato".
 
"Per quanto riguarda i fondi per il 2018 – aggiunge Saccardi -, la Giunta assegnò alle Asl con la delibera n.1369 del 4 dicembre 2017 risorse complessive pari a poco meno di 55 milioni di euro per l'erogazione delle prestazioni previste dalla legge regionale 66 del 2008 che istituisce il Fondo regionale, anticipando, appunto, risorse ministeriali destinati all'assistenza agli anziani non autosufficienti. Le Asl hanno utilizzato e rendicontato alla Regione tutte le risorse assegnate, sostenendo costi per l'assistenza agli anziani non autosufficienti in misura assai superiore all'importo, poco più di 15,6 milioni, assegnato dal Governo con il Fondo nazionale per non autosufficienze a fine del 2018".
 
"In seguito all'assegnazione delle risorse da parte del Ministero – conclude Saccardi -, è stato possibile liberare risorse di pari importo a valere sul Fondo Sanitario Regionale indistinto, decidendo di utilizzare tali risorse per la copertura di altri costi sostenuti dal Servizio sanitario regionale nell'esercizio 2018".

10 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Punto nascita Gruccia. Dalla Regione un dossier infrastrutturale a sostegno della derogala revisione del parere negativo
Punto nascita Gruccia. Dalla Regione un dossier infrastrutturale a sostegno della derogala revisione del parere negativo

La Regione Toscana ha predisposto un approfondito dossier infrastrutturale sui tempi di percorrenza dal punto nascita dal Valdarno all’ospedale di San Donato ad Arezzo. Il documento sarà trasmesso alla Asl...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...

Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale
Asl Lanciano Vasto Chieti, gli Ordini delle professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni del personale

Le professioni sanitarie fanno fronte comune nel contestare le nuove modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. La denuncia, indirizzata ai vertici della Regione Abruzzo, arriva...