Fvg. Commissione conclude le audizioni, Bolzonello: “Approfondiamo, ma legiferare è competenza esclusiva statale” 

Fvg. Commissione conclude le audizioni, Bolzonello: “Approfondiamo, ma legiferare è competenza esclusiva statale” 

Fvg. Commissione conclude le audizioni, Bolzonello: “Approfondiamo, ma legiferare è competenza esclusiva statale” 
“Siamo in attesa di una disciplina nazionale in tema di procedure e tempi di applicazione dei diritti già individuati”, dice il presidente della commissione Carlo Bolzonello (Fp), che sottolinea l’importanza di approfondimenti “perché la questione sottopone aspetti profondi ed individuali”. Liguori (vicepresidente): “Cure palliative e terapia del dolore sono necessarie ma non sufficienti a soddisfare il desiderio del malato di autodeterminazione”

Prima c’è stata la mozione 6 “Fine vita, la Regione si impegni a garantire che ogni persona sia libera di scegliere senza condizionamenti esterni”, primo firmatario Enrico Bulliam. C’è poi stata una Proposta di legge di iniziativa popolare identica a quella presentata nelle altre regioni “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019”, depositata in agosto. Da questi due atti ha preso le mosse la decisione della III commissione Salute del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduta da Carlo Bolzonello, di aprire a un mese di audizioni per approfondire il tema del fine vita.

“È stata un’occasione per ascoltare voci diverse e le varie sensibilità – spiega il presidente Bolzonello – ovviamente in accordo anche con il primo firmatario della mozione Bulliam. Le persone che abbiamo potuto sentire sono state circa una ventina e segnalate dai vari consiglieri, dove si state particolarmente utili aiutandoci a capire che bisognava tornare su questo tema centrale. Ribadendo la necessità di stabilire le competenze davanti a una possibilità di legiferare sull’argomento, per indicare gli strumenti utili ad attuare un qualcosa che di fatto esiste, ma non certo a stabilire dei tempi di attuazione che sono un qualcosa di estremamente soggettivo”.

“Cure palliative e fine vita sono ancora al centro di un intenso dibattito regionale anche se l’esercizio dei diritti fondamentali rientra nella competenza esclusiva del legislatore statale – commenta ancora il presidente della III commissione – in attesa di una disciplina nazionale in tema di procedure e tempi di applicazione dei diritti già individuati e della titolarità, è giusto procedere con approfondimenti di una certa complessità, perché è la questione stessa a sottoporre aspetti profondi. Pensiamo solo alle modalità di accesso alla morte assistita”.

Per Bolzonello è “doveroso ricordare, infine che la tanto menzionata sentenza della Corte Costituzionale del 2019 non ha affermato, o riconosciuto, un diritto incondizionato al suicidio, ma solo la facoltà per una persona pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, per lei fonte di sofferenze fisiche o psicologiche, di far accertare, dalle strutture del sistema sanitario, la presenza dei requisiti indicati nella sentenza della Corte Costituzionale”.

La vicepresidente della commissione, Simona Liguori (Patto-Civica) si è detta convinta che “cure palliative e terapia del dolore siano necessarie ma non sufficienti a soddisfare il desiderio del malato di autodeterminarsi per un fine vita dignitoso”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

24 Novembre 2023

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